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Le donne che muoiono (ancora) per aborto
L'Oms rivela che sono circa 21,6 milioni le interruzioni di gravidanza poco sicure praticate nel mondo. Nel 13% dei casi hanno causato decessi materni
martedì 3 luglio 2012 08:56

Milano, 2 luglio - Si stima che siano circa 21,6 milioni gli aborti poco sicuri e pericolosi praticati nel mondo nel 2008, di cui oltre la meta' nei paesi in via di sviluppo. Le morti provocate ammontano al 13% di tutti i decessi materni. A sottolinearlo e' l'Organizzazione mondiale della sanita' che ha pubblicato la seconda edizione delle linee guida per l'aborto fatto in sicurezza. Dopo un calo degli aborti pericolosi tra il 1995 e il 2003 in tutto il mondo, dal 2003 al 2008 c'e' stata una fase di stallo. Tra il 1995 e 2003 il tasso di aborti e' calato da 35 a 29 ogni 1000 gravidanze, ed e' rimasto di 28 nel 2008.
Quasi la meta' di tutti gli aborti che si fanno nel mondo non sono sicuri: in particolare nei paesi poveri e' pericoloso il 56% di tutti gli aborti, contro il 6% dei paesi ricchi. L'Africa e' il Paese con uno dei tassi di aborto piu' significativi, e dove la maggior parte delle interruzioni di gravidanza sono illegali e poco sicure. Il Sudafrica e' lo Stato con le cifre piu' basse, mentre l'Africa orientale ha il tasso maggiore, con 38 aborti su 1000 gravidanze. Ben piu' bassi i valori dell'Europa occidentale, dove il tasso di aborti e' di 12 ogni 1000 gravidanze, mentre nell'Europa orientale e' di 43. In Europa il 30% di tutte le gravidanze termina con un aborto. In Sudamerica c'e' stata una diminuzione dei aborti, scesi da 37 a 32 tra il 1995 e 2008, mentre in Asia sono rimasti costanti tra il 2003 e 2008, con un tasso di 26 ogni 1000 nella regione centro-meridionale e di 36 in quella occidentale. In Cina sono aumentati dal 2003, dopo un periodo di calo, per un aumento dei rapporti sessuali prematrimoniali e la scomparsa di molti servizi contraccettivi a causa della rapida urbanizzazione.