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Attualità

Violenza sulle donne, Fornero chiama l'Istat

La ministra chiede uno studio all'Istituto di statistica per "superare i luoghi comuni". Colpevole la stampa: "Violenza incoraggiata anche da rappresentazioni mediatiche".

Adriana Terzo
giovedì 12 luglio 2012 01:44

Roma, 11 lug - Ci voleva l'ennesima donna assassinata dal compagno italiano (oggi a Cremona) per convincere la super ministra Elsa Fornero (Lavoro e Pari Opportunità) a prendere una qualche forma di iniziativa contro questa mattanza per la quale ormai parole e articoli di giornale sembrano vuoti esercizi di ipocrisia. Dunque, la ministra ha incaricato l'Istat di effettuare una ricerca sulla violenza ed in particolare sulla violenza contro le donne. Lo ha fatto intervenendo oggi pomeriggio, a Roma, nella sala polifunzionale, alla presentazione della ricerca Istat I migranti visti dagli italiani, assieme al ministro Riccardi. Fornero ha richiesto la parola prima di lasciare la sala: "Oggi è stata uccisa un'altra donna. Una realtà intollerabile per un Paese civile. È questa una violenza pervasiva e anche incoraggiata da molte rappresentazioni mediatiche. Non basta stigmatizzare e reprimere, perché non si ripetano le violenze occorre superare questo incoraggiamento... La violenza contro le donne - ha aggiunto la ministra - è un tema su cui dobbiamo fare una riflessione profonda, basata non su pregiudizi e luoghi comuni ma sulla conoscenza. Per contrastare la violenza servono modelli educativi, buoni esempi, il superamento dei luoghi comuni. Oggi quindi abbiamo commissionato uno studio all'Istat per conoscere e quindi poter superare i luoghi comuni contrari alle differenze, in questo caso di genere, e invece indurre tolleranza e amore per le diversità". Ed ha concluso scandendo: "Inaccettabile per un Paese civile".

Commenti
  • Anonimo 15/07/2012 alle 14:52:49 rispondi
    Alessandra
    Mi pare comunque una buona notizia. Mi chiedo solo che senza abbia tagliare le risorse dell'Istat come sta facendo il governo e come denunciano ricercatrici e ricercatori preoccupati del loro futuro
  • fFrida 29/07/2012 alle 16:06:54 , modificato il 2012-07-29, alle 22:59:12 rispondi
    denunciare, ma poi?
    Si è vero bisogna denunciare, ma non è cosi facile ottenere giustizia ho denunciato e sono quasi 2 anni che sto aspettando che la mia denuncia arrivi davanti ai giudici sembra che la mia pratica sia " infognata " da qualche parte e questa attesa mi sta logorando non riesco più a vivere nell'attesa che le cose si muovino. E come me chissà quante alltre donne si trovano nella mia situazione. Allora chiedo, cosa bisogna fare perchè la persona che mi ha fatto del male paghi per le sue azioni violente se dopo la denuncia le cose poi si bloccano? E quanti anni si deve aspettare per ottenere giustizia ?