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Attualità

Parlamento Ue: sì alle quote rosa. Nei cda e in politica

Nella risoluzione si chiede anche di "ridurre il divario retributivo di genere". Nella Ue le donne occupano il 13,7% dei posti nei cda delle principali aziende.

Adriana Terzo
martedì 13 marzo 2012 16:35

Strasburgo, 13 marzo - Il Parlamento Ue dice si' alle quote rosa tanto nei Cda quanto in politica approvando in plenaria due relazioni in questo senso. Piu' contrastato il si' al rapporto della liberale di sinistra olandese Sophie in't Veld (361 a favore, 268 contro, 70 astenuti) che chiede iniziative forti per aumentare la presenza di donne nei duoli direttivi nel mondo degli affari. Piu' netta la posizione a favore della popolare finlandese Sirpa Pietikainen (508 si', 124 no, 49 astenuti) che chiede parita' nella rappresentanza politica.

Il significato della votazione. L'introduzione di quote per rafforzare la partecipazione delle donne nella vita politica ed economica. E' questo il significato della richiesta contenuta nella risoluzione adottata oggi dall'Europarlamento riunito in plenaria a Strasburgo, con cui si chiede di mettere in atto "misure legislative per ridurre il divario retributivo di genere e introdurre le quote per aumentare il numero di donne negli organi direttivi e politici". Perche' "spontaneamente cio' non accadra': colleghi, e' giunto il momento di agire", aveva dichiarato la relatrice del provvedimento, l'eurodeputata liberale olandese Sophia in't Veld, durante il dibattito in Aula in cui la stessa commissaria Ue alla giustizia Viviane Reding ha annunciato che l'esecutivo comunitario intende presentare proposte gia' entro la fine del 2012.

L'Europarlamento aveva richiesto queste misure obbligatorie gia' in una risoluzione del luglio 2011. Concretamente, per incrementare il numero delle donne nei cda la risoluzione invita la Commissione a valutare le misure nazionali e, se inadeguate, a presentare una proposta legislativa perche' le quote femminili negli organi direttivi arrivino al 30% entro il 2015 e al 40% entro il 2020. Per quanto riguarda la rappresentanza politica, gli eurodeputati rilevano che le quote elettorali sono state introdotte con successo in Francia, Spagna, Belgio, Slovenia, Portogallo e Polonia e che, quindi, misure equivalenti dovrebbe essere prese in considerazione anche da altri paesi. L'Europarlamento chiede anche un obiettivo europeo di retribuzione paritaria, per ridurre del 10% il divario retributivo di genere in ciascun paese dell'Ue, e congedi di maternita' retribuita in tutti gli stati membri.

Quote rosa sì o Quote rosa no?
Nell'Unione Europea le donne occupano solo il 13,7% dei posti nei consigli di amministrazione delle principali aziende. Una situazione inaccettabile che ha spinto la Commissione europea a lanciare, il 5 marzo, una consultazione per valutare la possibilità di varare una legge Ue che introduca le quote rosa. Si tratta di una misura che ha raccolto un vasto sostegno da parte delle eudeputate e degli eurodeputati, ma non all'unanimità. Secondo molti, non è giusto che la presenza delle donne nei Cda venga imposta per legge.