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Jolanda Insana non ti dimenticheremo

Ricordiamo la poetessa con un passaggio di un suo testo sul disamore di straordinaria attualità

redazione
sabato 7 gennaio 2017 21:27

Foto di Giovanna Frisardi
Foto di Giovanna Frisardi

Jolanda Insana era una brava poetessa, una lucida intelligenza, ma anche una persona selettiva (che alcune leggono come pessimo carattere). E' morta il 28 ottobre scorso. La Società delle Letterate la ricorda con un numero monografico della propria newsletter, che suggeriamo per intero. In particolare riproponiamo un passaggio d'un suo testo sul disamore di straordinaria attualità:

""...Siamo nel recinto, e non ne usciamo. Manifestiamo contro le stragi, contro la tortura, contro la schiavitù, e poi accechiamo il vicino di porta, foraggiamo i profittatori che con gli unghioni ci strappano la pelle, diamo una mano agli schiavisti, comprando corpi e merci. E non c'è scandalo. Buttiamo i bambini nella spazzatura, nella lavatrice, nella ghiacciaia, nei bordelli. E non c'è scandalo. Appallottoliamo diritto e leggi - carta da cesso. Però ci commoviamo, siamo generosi, facciamo le collette. Madamini di San Vincenzo truccati carezziamo mostri e stragisti. Le vittime ce le scordiamo: sono loro i colpevoli. Quando si dice il diritto e il rovescio! Profumatamente pagati coccoliamo usurpatori e violentatori rivoltando sacchi di merda. Abbiamo il cervello bacato. Bucato. Smangiato dal tarlo del ribasso. E niente vale niente. Non ci sono doni, le polpette sono tutte avvelenate. Neghiamo l'acqua e la parola vera. Ci resta la resistenza all'oltraggio e alla violenza. Fino a quando? E intanto distruggiamo la terra e progettiamo di rendere abitabile e colonizzare Marte. Malati e deliranti. Tutti.

Ma dove non c'è pena non c'è colpa, e torneranno le Erinni a chiedere vendetta per avere giustizia...""

http://www.societadelleletterate.it/2017/01/speciale-jolanda-insana-4-disamore/