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Il Lesbismo è una malattia. Lo dice l'Inps

La denuncia dell'Espresso. Nell'elenco delle patologia del ministero della Salute spunta il "lesbismo egodistonico", classificato come malattia per gli enti pubblici.

Adriana Terzo
sabato 7 aprile 2012 14:00

Roma, 5 apr - Il Lesbismo e' una malattia, almeno stando al modulo Icd9-cm, ovvero l'elenco ufficiale delle patologie e dei traumatismi cui fanno riferimento gli enti pubblici e l'Inps, che sulla base di tali elenchi certifica disabilita' e invalidita'. La denuncia arriva da un articolo anticipato da l'Espresso, e subito scatena le polemiche: il ministero della Salute precisa che ''non esiste alcuna classificazione come patologia di qualsivoglia orientamento sessuale'', ma l'Idv annuncia di voler portare il caso in Parlamento con un'interrogazione e il Pd chiede l'intervento della ministra del Lavoro, Elsa Fornero.

La notizia si diffonde anche sulla rete, e da qualche blog parte l'invito provocatorio: ''Donne omosessuali, mettetevi in fila all'Inps per richiedere la pensione di invalidita'!''. Il modulo incriminato, si spiega nell'articolo del settimanale in edicola, e' il Icd9-cm, ovvero l'elenco ufficiale delle patologie, contenuto nel decreto dal ministero della Salute ancora in vigore: vi e' infatti inserito il lesbismo egodistonico, classificato come malattia per gli enti pubblici, l'Inps, Comuni e Regioni, ospedali e istituti di previdenza. La presenza di ''quella patologia, ormai scomparsa da anni nell'elenco in vigore nella comunita' internazionale - si legge nell'articolo - era sfuggita perfino ai dirigenti ministeriali. Una drammatica svista? No, un incredibile ritardo nell'adeguamento della modulistica italiana agli standard internazionali'', che non prevedono piu' il riferimento al lesbismo, mentre l'Organizzazione mondiale della sanita' ha cancellato l'omosessualita' dall'elenco delle malattie nel 1993.

Il ministero della Salute, pero', precisa: ''Non esiste alcuna classificazione come patologia di qualsivoglia orientamento sessuale: ogni affermazione in questo senso e' totalmente infondata''. Il codice 302.0 dell'International Classification of Diseases (ICD-9-CM), ovvero lo strumento internazionale utilizzato per la definizione delle diagnosi e dei traumatismi nei ricoveri (usato in Italia per le Schede di Dimissione Ospedaliera), spiega il dicastero, ''riporta la definizione di 'orientamento sessuale egodistonico'. L'orientamento sessuale egodistonico, secondo l'Oms, si ha quando l'identita' di genere o la preferenza sessuale non e' in dubbio, ma l'individuo desidererebbe che fosse diversa a causa di disordini psicologici e del comportamento associati. E' quindi del tutto evidente che non esiste alcuna classificazione come patologia di qualsivoglia orientamento sessuale''. Ed ancora: ''Il Dipartimento della Salute del Governo americano ha predisposto l'adozione della nuova classificazione, denominata ICD-10-CM, che entrera' in vigore il 1/o ottobre 2013. L'iter italiano di aggiornamento, quindi, sta avvenendo secondo la tempistica ordinaria e senza alcun ritardo burocratico''.

Ma la miccia e' accesa. E' ''omofobia di Stato'', commenta Franco Grillini (Idv), definendo il fatto ''di una gravita' inaudita, perche' l'Italia non si e' ancora adeguata all'elenco internazionale che aveva risolto questo problema cancellando definitivamente l'omosessualita' dall'elenco delle patologie''. Critica anche Paola Concia (Pd), che annuncia di aver ''gia' chiesto alla ministra Fornero di varare immediatamente un decreto legge con il quale poterci liberare di questa vergogna''. La replica della ministro? ''Mi ha risposto che si attivera' subito per farlo, di concerto - afferma Concia - con il ministro della Salute, Balduzzi''.