Ancora minacce a Marilù Mastrogiovanni

Un manifesto di insulti che ritrae mentre sbuca da una fossa la giornalista d'inchiesta è apparso dopo le comunali di Casarano di Lecce in Salento

Il manifesto contro Marilù Mastrogiovanni

Il manifesto contro Marilù Mastrogiovanni

Redazione 2 luglio 2017

Rossella Guadagnini dell’agenzia AdnKronos così ha rilanciato la denuncia della nostra associazione contro le minacce alla coraggiosa collega che continua ad aggiornare la sua inchiesta sulle infiltrazioni mafiose in Salento:


 


Bari, 27 giu. (Rex/AdnKronos)


 


Un manifesto di minacce e insulti contro la giornalista d'inchiesta Marilù Mastrogiovanni, è apparso dopo le comunali di Casarano di Lecce in Salento. Il poster, abusivo, 'sfotte' gli avversari elettorali perdenti, mentre con la valigia in una mano e l'altra sul sedere 'dolorante', emigrano nel capoluogo, Lecce, per trovare riparo. Sono otto più una: Mastrogiovanni, ritratta mentre sbuca da una fossa, chiedendo -come un pappagallo- "Scrivo? Scrivo?".


 


La giornalista, infatti, è fondatrice di un giornale, "Il tacco d'Italia", che, nella sua città d'origine, denuncia malaffare e interessi sporchi (dalla Sacra Corona Unita all'affare xylella al sacco edilizio) ed è consigliera dell'associazione Giulia Giornaliste. Non è nuova a trattamenti del genere: è stata più volte minacciata e querelata, tanto da essere sottoposta a protezione dalla magistratura.


 


"Da una parte -denuncia all'AdnKronos Marina Cosi, presidente dell'associazione Giulia Giornaliste- c'è qui l'inquietante simbolo dell'interramento, dall'altra l'insulto alla sua autonomia professionale. Macché inchieste, macché giornalista afferma quest'ennesimo poster: Mastrogiovanni scriverebbe 'sotto dettatura', povera donna...". Quindi Cosi conclude: "Ce ne fossero tante di Marilù, capaci, tenaci, che le fosse sono loro a scavarle per riportare alla luce traffici maleodoranti".


 


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