Per Melissa, che studiava alla scuola della legalità

Anche GiULiA è in lutto; anche GiULiA oggi era in piazza, contro la violenza, contro la politica del terrore, contro la paura. Il racconto da Brindisi di [Francesca Valletta]

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 19 maggio 2012
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BRINDISI – Un attentato al futuro della società, una tragedia che ha stravolto una nazione intera. Nella prima mattinata di oggi, esattamente alle 7 e 40, tre ordigni di fattura artigianale sono stati fatti esplodere dinanzi all''istituto professionale “Morvillo Falcone” di Brindisi. A causa dell''esplosione una studentessa di 16 anni ha perso la vita, mentre altre 5 ferite sono state trasportate urgentemente presso l''ospedale cittadino “Antonio Perrino”. Tra i feriti più gravi vi è un''altra sedicenne che lotta per rimanere in vita.


Non è chiara l''origine di questa tragedia, non è chiaro se si tratta di matrice mafiosa o terroristica. Quel che è certo è che a Brindisi e tra i brindisini si respira paura, terrore, rabbia e tanto sgomento.

Di vicende drammatiche il territorio ne ha vissute molteplici, ne parlano le cronache quotidiane, ma che si arrivasse a colpire una scuola e la sua giovane comunità proprio nessuno poteva immaginarlo.


Quello di oggi per tutti sembrava essere un solito e semplice sabato mattina, uno di quelli con il quale si chiude una settimana di lavoro e di studio. Anche per le studentesse del «Morvillo Falcone» questo sabato rappresentava l''ultimo sforzo in previsione della meritata domenica di riposo. Ma tutto è stato stravolto in un attimo. Un istante che ha cambiato la vita di centinaia di famiglie.


A quell''ora lo spiazzo adiacente gli istituti scolastici inizia ad affollarsi di studenti, pendolari e non. Proprio nei pressi dell''istituto professionale intitolato a Francesca Laura Servillo Falcone, Consigliere della Corte d''Appello di Palermo e moglie di Giovanni Falcone uccisa insieme a lui nella strage di Capaci, fanno tappa molti autobus di linea con ragazzi provenienti da diverse province brindisine. Tra questi vi era anche un pullman blu, proveniente da Mesagne, dal quale era appena scesa Melissa Bassi, unica vittima dell''attentato, insieme con alcune delle sue amiche e compagne di scuola. La giovane ha fatto in tempo ad attraversare la strada per portarsi vicino ai cancelli dell''istituto che frequentava da due anni, per poi vivere il peggio.


Melissa era accanto ad un bidone della raccolta differenziata, uno di quelli blu che servono per la raccolta dei materiali in vetro. Proprio all''interno del cassonetto erano stati riposti i tre ordigni che sono esplosi, secondo un comando programmato, proprio venti minuti prima delle 8.

Due gli scoppi avvertiti dai testimoni, due le esplosioni che hanno colpito un rione intero ma che soprattutto, hanno portato via alla vita la giovane Melissa Bassi che seppur soccorsa tempestivamente dai sanitari del 118, giunti in pochi minuti sul posto, è deceduta in ospedale un''ora dopo. Il suo cuore purtroppo non ha retto l''esplosione.


Ferita gravemente, anche Veronica Capodieci, che durante la mattinata è stata sottoposta ad un delicatissimo intervento durante il quale sono intervenuti chirurghi generali, plastici, toracici, ortopedici che le hanno ricostruito la parete addominale e la gabbia toracica. I suoi parametri vitali si sono stabilizzati e in queste ore la ragazza sarà trasferita presso il nosocomio della vicina Lecce.


Altre quattro adolescenti sono rimaste ferite: Vanessa Capodieci, che ha riportato profonde ferite agli arti inferiori, è in questo momento in sala operatoria per un intervento di toilette chirurgica, Selena Greco, Alessandra Gigliola e Azzurra Camarda, sottoposta ad un intervento di chirurgia ortopedica e chirurgia plastica per ustioni, perdita di sostanza e fratture.


Mesagne, Brindisi e l''Italia intera ora piangono la dolce Melissa, figlia unica di una famiglia umile che ieri mattina l''ha salutata mentre andava a scuola come ogni giorno, con uno zaino pieno di sogni, speranze e ambizioni, interrotte da un folle gesto al quale ancora non si riesce a dare una spiegazione, semmai ce ne fosse realmente una.


Per l''intera mattinata, e così fino a sera, sul posto gli inquirenti stanno lavorando per risalire alla matrice di quest''attentato che ha gettato nello sconforto una comunità intera, quella italiana che oggi si è stretta attorno al dolore delle famiglie brindisine coinvolte in questa tragedia.


In Procura è stato indetto un vertice straordinario al quale hanno partecipato il procuratore della distrettuale antimafia di Lecce, Cataldo Motta, il vice capo della polizia Francesco Cirillo e, insieme con tutte le maggiori istituzioni locali, anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, e il ministro Rosanna Cancellieri, per discutere sulle strategie da attuare per continuare le indagini riferite all''attentato.


Nel frattempo sia il sindaco Cosimo Consales che il dirigente dell''istituto scolastico, Angelo Rampino, hanno rilasciato le loro considerazioni. Il primo cittadino, eletto da pochissimi giorni, ha dichiarato: “Una regione intera attende con trepidazione di sapere la verità. La situazione è molto delicata. Sono stati uccisi i nostri studenti. E'' stato colpito un paese intero. Brindisi, se l''attentato fosse di matrice terroristica, potrebbe essere solo il palcoscenico di questa strage. Ma se fosse di matrice mafiosa, sarebbe il primo di tutta la storia”.


Il preside infine ha commentato: “Quella di stamattina è stata una strage programmata, sicuramente non casuale. Io ero nei paraggi quando l''esplosione è avvenuta, erano le 7 e 40 e alle 7 e 45 ero già sul posto. I soccorsi sono arrivati tempestivamente, così come le forze armate. Hanno colpito una comunità intera".

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