Brindisi: informazione offensiva per voglia di scoop

'L''Ordine dei giornalisti della Lombardia interviene sulla pubblicazione di immagini della strage. A Roma istruttoria sul caso Mentana e Ruotolo sul presunto "mostro". '

globalist syndication

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Redazione 24 maggio 2012
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Dopo la pubblicazione di notizie ed immagini sulla strage di Brindisi davanti alla scuola, l''Ordine dei Giornalisti della Lombardia interviene. Numerose le segnalazioni indignate su servizi televisivi e immagini particolarmente cruente pubblicate dai giornali e ritenute lesive della dignità delle persone ritratte e offensive per la sensibilità dei lettori. In particolare, numerose le proteste per una fotografia pubblicata in prima pagina da Il Giornale di domenica 20 maggio dove viene ritratta una giovane donna, una ragazza col corpo devastato dallo scoppio e spogliato dal fuoco.



Il consiglio dell''Ordine della Lombardia si riunisce oggi per valutare eventuali violazioni della deontologia professionale. Il presidente dell''ordine, Letizia Gonzales anticipa: "Proporrò anche di inviare un monito ai direttori dei giornali e dei tg che operano in Lombardia affinché prevalga anche nei casi di terribili sciagure come quella di Brindisi, il comune senso del pudore, il rispetto della persona e del diritto alla privacy, che non devono essere violati o abusati in nessun caso ai fini di una mera mercificazione, che nulla aggiunge alla completezza dell''informazione".



Caso in qualche modo collegato a Roma per il Tg de L7 diretto e condotto da Enrico Mentana e per un collegamento fatto dal giornalista Sandro Ruotolo. In questo caso ad essere stato "esibito" è stato il presunto "mostro" indicato allora come possibile responsabile della stressa strage di Brindisi. Nome e cognome di un presunto colpevole -risultato poi completamente estraneo ai fatti- e, in un caso, persino l''indirizzo di casa, mettendo a rischio la sua incolumità personale, la sua vita, di fronte alla rabbia popolare sconvolta dall''atrocità di quanto era avvenuto.



Eppure la giurisprudenza parla chiaro, attraverso diverse sentenze della Cassazione. "Pubblicare foto raccapriccianti non è diritto di cronaca e costituisce reato. Questo principio vale per tutti i media". Ancora. "Il rispetto della persona e della dignità umana è il limite interno all''esercizio del diritto di cronaca". Sempre la Cassazione afferma che il giornalismo deve osservare le regole fissate per legge. Non esiste la libertà di scrivere quel che si vuole o di pubblicare le generalità e le foto di persone che hanno subito violenze e che hanno anche patito gravi lesioni alla loro dignità personale.



[b]Nota del presidente dell''Ordine della Lombardia.[/b]

[i]Brindisi: pubblicate immagini che ledono la dignità delle persone incompatibili con l''etica dell''informazione.[/i]




Milano, 23 maggio 2012. Dopo la pubblicazione delle notizie sulla strage di Brindisi, avvenuta sabato 19 maggio davanti alla scuola intitolata a Morvillo Falcone, sono pervenute all''Ordine dei Giornalisti della Lombardia numerose segnalazioni riguardo servizi televisivi e immagini pubblicate dai giornali particolarmente cruente e lesive della dignità delle persone ritratte. In particolare sono state numerose le proteste per una fotografia pubblicata in prima pagina da Il Giornale di domenica 20 maggio dove viene ritratta una giovane donna devastata dallo scoppio e spogliata dal fuoco.



Il consiglio dell''Ordine della Lombardia si riunirà domani 24 maggio per prendere in esame queste segnalazioni e riscontrare eventuali violazioni della deontologia professionale. Come presidente dell''Odg lombardo proporrò inoltre di inviare un monito ai direttori dei giornali e dei tg che operano in Lombardia affinchè prevalga anche nei casi di terribili sciagure come quella di Brindisi, il comune senso del pudore, il rispetto della persona e del diritto alla privacy, che non devono essere violati o abusati in nessun caso ai fini di una mera mercificazione, che nulla aggiunge alla completezza dell''informazione. (www.odg.mi.it)



[b]Il Presidente Letizia Gonzales [/b]


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