25mila firme per la parità in Puglia

Diecimila più del necessario e in metà tempo: la presentazione di una legge popolare per la doppia preferenza in Puglia è realtà. Di [Maria Luisa Mastrogiovanni]

Stop violenza

Stop violenza

Redazione 16 giugno 2012
'
[i]

Lunetta Savino testimonial della proposta di legge popolare "50 e 50"[/i]



BARI – 25mila firme. Diecimila più del necessario e in metà tempo. Le donne e gli uomini di Puglia hanno consegnato ufficialmente la sottoscrizione per la presentazione della proposta di legge popolare sulla doppia preferenza obbligatoria, la prima del genere in Italia. Parte ora l’iter ufficiale della legge, con la discussione in commissione elettorale e l’approvazione o meno del Consiglio regionale, che in Puglia è costituito da 67 uomini e tre donne.
"Ed altre firme arriveranno – ha aggiunto l''assessora regionale al Welfare Elena Gentile – dai banchetti che abbiamo organizzato nei Comuni". Un vero successo. Almeno quanto vera è stata la mobilitazione delle donne (e degli uomini) pugliesi nel chiedere alla Regione di dotarsi di una legge elettorale che garantisca la pari rappresentanza di donne e uomini.


Il Comitato promotore delle legge "50&50” ha consegnato il 14 giugno scorso al presidente del Consiglio Onofrio Introna il registro con le firme di chi appoggia la proposta di legge popolare sulla doppia preferenza. Introna ha fatto gli auguri alla Puglia "che vorrà lavorare per raggiungere l''ambizioso traguardo di una legge elettorale snella e moderna". Ma ha anche aggiunto che “non sarà facile”.


L’insidia maggiore, come ha anche evidenziato il reportage “Mai più senza 50-50”, è il voto segreto, perché il rischio è che i consiglieri regionali nel segreto dell’urna votino contro, pur esprimendosi favorevolmente in “linea di principio” per la pari rappresentanza di genere. Per questo, ha sottolineato Magda TErrevoli, portavoce del Comitato 50&50, “le donne chiedono che il voto sia palese”.


Serenella Molendini, consigliera di parità effettiva della Regione Puglia ha sottolineato il ruolo determinante della “rete” delle donne, che hanno saputo mobilitarsi verso un obiettivo comune.







Questi i passaggi più importanti della proposta di legge:

• in ogni lista nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 50%.;

• la lista che non rispetti questa caratteristica non è ammessa;

• in tutti i programmi di comunicazione politica deve essere assicurata la presenza paritaria di candidate/i di entrambi i sessi, nei messaggi autogestiti deve essere messa in risalto con pari evidenza la presenza di candidate/i di entrambe i sessi nella lista presenta dal soggetto politico che realizza il messaggio;

• si possono esprimere uno o due voti di preferenza;

• se si esprimono due preferenze queste non possono riferirsi a due candidate/i dello stesso sesso;

• se si esprimono due preferenze per candidate/i dello stesso sesso la seconda preferenza è nulla.



[i]Il Comitato promotore della legge:

La Consigliera regionale di parità Serenella Molendini, la Commissione regionale di Pari Opportunità, la Consulta regionale femminile, le Consigliere di parità provinciali di Bari, Lecce, Taranto, Brindisi, Foggia, le donne dei partiti IDV, PD, PDL, PSI, Rifondazione Comunista, SEL, UdC, e dei movimenti La Puglia per Vendola, La Puglia prima di tutto, Movimento Schittulli, le associazioni: Donne in rete - Foggia, Centro di documentazione cultura delle donne - Bari, Un desiderio in comune - Bari, Sui generis – Lecce, Maschile/Plurale: Uomini in gioco, Coordinamento delle associazioni femminili - Bari, Udi - Comitato promotore 50/50, Giulia: giornaliste unite libere e autonome.[/i]







[i]Caparezza testimonial della proposta di legge 50 e 50[/i]



'