Contro lo stupro e per Assange

Le "Women against rape" si battono perché gli stupratori vengano condannati: ma perseguire Julian Assange è un atto politico. Di [Katrin Axelsson e Lisa Longstaff]

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 18 settembre 2012
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Siamo Women Against Rape (Donne Contro lo Stupro) ma non vogliamo che Julian Assange venga estradato.


Quando Julian Assange è stato arrestato, siamo rimaste stupite dall''insolito zelo con cui è stato perseguito per le accuse di stupro. Adesso sembra ancora più evidente che le accuse contro di lui sono una copertura dietro la quale vari governi cercano di attaccare WikiLeaks per aver coraggiosamente rivelato al pubblico i loro piani segreti di guerre e occupazioni con relativi stupri, uccisioni e distruzione. La giustizia per un presunto stupratore non nega giustizia ai suoi accusatori. Ma in questo caso la giustizia viene negata sia agli accusatori sia all''accusato.


Il processo giudiziario è stato inficiato. Da un lato, i nomi delle donne sono circolati su internet; sono state infangate, accusate di aver teso una "dolce trappola" e hanno visto le loro dichiarazioni bollate come "stupro simulato". Dall''altro, Assange viene trattato dalla maggioranza dei media come se fosse colpevole, anche se ancora non è stato neanche citato in giudizio. Non sta a noi decidere se le dichiarazione siano vere e se ciò che è accaduto è stupro o violenza sessuale - non abbiamo tutte le informazioni e ciò che è stato detto finora non è stato provato. Ma sappiamo però che il diritto della vittima di stupro a restare anonima e il diritto dell''accusato ad essere ritenuto innocente fino a prova contraria sono entrambi fondamentali per un giusto processo. Le corti svedese e britannica sono responsabili di come sono state trattate le dichiarazioni di queste donne. Come in ogni caso di stupro, non sono le donne a gestire la causa, ma lo stato.



Che Assange sia o meno colpevole di violenza sessuale, noi non crediamo sia per questo che viene perseguito. Ancora una volta la rabbia e la frustrazione delle donne per il prevalere di stupri e altre violenze vengono usate dai politici per i propri fini. Le autorità sono così poco interessate alla violenza contro le donne da manipolare dichiarazioni di stupro a proprio uso e consumo, in genere per aumentare il proprio potere, questa volta per agevolare l''estradizione di Assange, o la sua consegna agli Stati Uniti. Che gli USA non abbiano fatto domanda di estradizione in questa fase non vuol dire che non lo faranno una volta che si trovi in territorio svedese, e che non verrà torturato come Bradley Manning e come è successo a molti altri, donne e uomini. Women Against Rape non può ignorare questo pericolo.


In più di 30 anni di lavoro con migliaia di vittime di stupro che chiedono asilo dallo stupro e da altre forme di tortura, abbiamo incontrato solo ostruzionismo dai vari governi britannici. Volta per volta, hanno accusato le donne di mentire e le hanno deportate senza alcuna preoccupazione per la loro sicurezza. Attualmente stiamo lavorando con tre donne che sono state stuprate dopo essere state deportate - una di loro ora è indigente, lotta per sopravvivere con il bambino concepito dallo stupro; un''altra è riuscita a tornare nel Regno Unito e ha ottenuto il diritto di restare, e una di loro ha ottenuto un indennizzo.
Assange dice chiaramente da mesi di essere disponibile ad essere interrogato dalle autorità svedesi, in territorio britannico o tramite Skype. Perché rifiutano questo passaggio essenziale per le loro indagini? Di che cosa hanno paura?



Nel 1998 il dittatore cileno Augusto Pinochet venne arrestato a Londra in seguito ad una richiesta di estradizione dalla Spagna. La sua responsabilità per l''uccisione e la sparizione di almeno 3.000 persone, e la tortura di 30.000 persone, incluso stupro e abusi sessuali su più di 3.000 donne spesso con l''uso di cani, non è mai stata messa in dubbio. Nonostante un lungo procedimento giudiziario e un picchetto giornaliero organizzato da rifugiati cileni, incluse donne che sono state torturate sotto Pinochet, il governo britannico ha rinnegato i propri obblighi verso il sistema giudiziario spagnolo e Pinochet è potuto tornare in Cile. Assange non è stato nemmeno formalmente accusato; eppure il desiderio di estradarlo è più grande di quanto non sia mai stato con Pinochet. (Baltasar Garzón, la cui richiesta di estradizione per Pinochet venne respinta, rappresenta Assange). E storicamente Svezia (e Regno Unito) consegnano i richiedenti asilo a rischio di tortura per volere degli Stati Uniti.


In quanto donne, in Svezia e altrove, vogliamo che gli stupratori siano presi, processati e condannati. Lottiamo da più di 35 anni, con successo limitato. Stiamo persino portando avanti una campagna per impedire che le vittime di stupro vengano accusate di rilasciare false dichiarazioni e quindi imprigionate. A due donne che hanno denunciato attacchi visibilmente violenti da parte di sconosciuti sono stati inflitti due e tre anni di prigione.
Ma qualcuno crede davvero che estradare Julian Assange rafforzerà le donne contro lo stupro? E a chi appoggia la sua estradizione in Svezia interessa se verrà poi estradato negli Stati Uniti e torturato per aver reso pubblico quello che dobbiamo sapere su coloro che ci governano?



[i]Traduzione di Flavia Vendittelli [/i]


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