Lucia Annunziata e il software Julia

'In un''intervista a Prima, la giornalista spiega come sarà l''edizione italiana online dell''Huffington Post, di cui è direttrice. Il giornale debutta martedì. '

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 23 settembre 2012
'Roma, 22 set ''''L''ispirazione e'' liberal, ma sulla nostra piattaforma daremo spazio a tutte le voci, soprattutto attraverso i blog: ognuna/o potra'' scrivere quello che gli pare, salvo gli insulti e le volgarita'', perche'' e'' bandito il linguaggio violento, inutilmente aggressivo; useremo un software, che si chiama [b]Julia[/b], per eliminare le parole politicamente scorrette''''. Lucia Annunziata descrive cosi'', in un''intervista sul numero di settembre di [i]Prima Comunicazione[/i] come sara'' l''edizione italiana dell''[i]Huffington Post[/i], di cui e'' direttrice (lei si firma però [i]direttore[/i] ignorando l''italiano: peccato).


[b]Il giornale on line[/b], fondato da Arianna Huffington, che in Italia nasce da una partnership tra il gruppo Aol, a cui fa capo l''Huffington Post, e il Gruppo Editoriale l''Espresso, debuttera'' il 25 settembre. ''''Iniziamo con circa 200 blogger'''' - afferma Annunziata - ''''ma finche'' non arriviamo a 600 non mi sento tranquilla. L''edizione americana ne ha 30mila, di cui almeno 10mila veramente attive. Questo e'' il cuore dell''Huffington Post, che e'' appunto una piattaforma tecnologica per far parlare le persone, farle discutere''''. Tra le blogger e i blogger italiani ci sono molti nomi noti, come Ilaria Cucchi, Nichi Vendola, Matteo Renzi, Giancarlo Galan, Gianfranco Fini, Antonio Di Bella, Piera Detassis, Paolo Ruffini, Geppi Cucciari, Paola Concia, Giulio Tremonti, Maurizio Landini, Daniela Santanche''. E molte persone comuni.



''''I blog non sono un prodotto giornalistico, sono commenti, opinioni su fatti in genere noti; ed e'' uno dei motivi per cui i blogger non vengono pagati'''', precisa la direttrice del nuovo giornale on line. I post dei blog occupano la colonna di sinistra dell''home page. La colonna centrale contiene le [i]hard news [/i]di politica, economia e le grandi questioni sociali: questa e'' la parte giornalistica. ''''La colonna di destra e'' fatta di [i]social news[/i], una sorta di fritto misto, ma [b]nessuna galleria sessuale[/b], ne'' diretta ne'' indiretta, perche'' io quella roba non la voglio'''', aggiunge Annunziata. Quella dell''[i]HuffPost[/i] italiano sara'' una struttura giornalistica tradizionale. ''''Per ottenerla ho fatto una battaglia con gli americani, che invece hanno solo gente di desk'''', dice Lucia Annunziata. ''''Noi avremo due inviati di economia e due di politica, e un giro di collaboratori fissi su Milano, Bruxelles e la Germania''''.



[b]In tutto il mondo le direttrici dell’Huffington Post sono donne[/b]. Dall’ideatrice, Arianna Huffington, alla direttrice della versione francese, Anne Sinclair, moglie di Dominique Strauss-Kahn, passando per Carla Buzasi (Gran Bretagna), Heather Reisman (Canada) e Montserrat Dominguez (Spagna). Lucia Annunziata ha battute due rivali degne di rispetto, come la giornalista di LA7 Lilli Gruber e l’ex direttrice dell’Unità, oggi a Repubblica, Concita De Gregorio.'