Sallusti attacca GiULiA (e la Fnsi)

Contro GiULiA e la Fnsi: "Non accetto lezioni di giornalismo da quei cialtroni. Non c’è stata rettifica, perché si può anche sbagliare in buona fede. È una cosa vecchia".

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 4 ottobre 2012




Alessandro Sallusti fa dietrofront. Dopo averla lasciata la settimana scorsa il giornalista si riprende la direzione de “Il Giornale”. Lo ha reso noto lo stesso quotidiano, aprendo con la notizia il suo sito, una settimana dopo la sentenza della Cassazione che ha condannato alla reclusione il direttore per un articolo diffamatorio. A richiamare al suo posto Sallusti è stato lo stesso editore del quotidiano, Paolo Berlusconi. “Ho risposto positivamente all’appello di Paolo Berlusconi, rivoltomi questa mattina sul giornale. Sarebbe stato arrogante dire di no all’editore”.


Così Alessandro Sallusti spiega all’Ansa il perché della sua decisione di tornare alla guida de ‘Il Giornale’ da domani. Quanto al ddl sulla diffamazione in discussione a Palazzo Madama, Sallusti afferma che “il Senato sta prendendo la cosa seriamente. Ho fiducia che Schifani faccia quello che è in suo potere per chiudere la pratica al più presto possibile, poi vedremo alla Camera”.


Sallusti replica anche alle giornaliste dell’associazione Giulia che hanno presentato un esposto nei suoi confronti e alle critiche arrivate ieri dalla Fnsi, soprattutto per la mancanza di una rettifica dell’articolo che ha portato alla condanna. “Non accetto lezioni da giornalismo da quei cialtroni - dice Sallusti -. Sono mestatori della politica, carichi di odio. Che facciano i giornalisti, forse non l’hanno mai fatto in vita loro. Non c’è stata rettifica, perché si può anche sbagliare in buona fede. È una cosa vecchia, i cui contorni non ricordo neanche bene”.