Attentato di Brindisi: censura a Sallusti

'La decisione dopo l''esposto di GiULiA per aver pubblicato le immagini della studentessa vittima dell''attentato davanti alla scuola: "Ha trasceso il diritto-dovere di informare".'

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 13 ottobre 2012

All’indomani dell’attentato davanti alla scuola di Brindisi, GiULiA ha presentato un esposto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia nei confronti del direttore del Giornale Sallusti per la pubblicazione, in prima pagina e con enorme evidenza, della foto di una delle ragazze a terra, ferita, con i vestiti bruciati e parte del corpo denudata.


Un caso che ha creato molta indignazione.


Il Consiglio regionale della Lombardia, nella seduta del 24 maggio, ha deliberato d’ufficio l’apertura di un procedimento disciplinare nei confronti di Sallusti. Il procedimento si è concluso a ottobre, con la sanzione della CENSURA.


Come si legge nella notifica arrivata a GiULiA: “Il Consiglio ha ritenuto che la pubblicazione della fotografia de qua sulla prima pagina de “Il Giornale” abbia trasceso il diritto-dovere di informare il pubblico e abbia leso la dignità della persona ritratta. Nello stesso tempo è stata proposta al pubblico una immagine impressionante.


La pubblicazione dell’immagine ha amplificato le conseguenze dell’attentato a danno della ragazza ritratta. A tutti, infatti, è stato dato modo di coglierla in un momento di estrema vulnerabilità, mentre la sua condizione avrebbe richiesto maggiore riguardo e pudore. L’umiliazione che la ragazza ha subito nel rimanere a terra, inerte, con il corpo parzialmente scoperto è stata enormemente accresciuta dalla pubblicazione dell’immagine sulla prima pagina di un quotidiano”


Le motivazioni in diritto proseguono e citano l’articolo 15 della legge sulla stampa, l’articolo 21 della Costituzione, le sentenze della Corte Costituzionale 17 luglio 2000, 293, della Cassazione pen Sez III, 27 aprile 2001, del Tribunale di Roma, 3 febbraio 1995, della cassazione 9 giugno 1982, 637, del Tribunale di Monza 27 febbraio 2002. E concludono:
“Il Consiglio, ravvisando la responsabilità del collega Alessandro Sallusti per i fatti a lui contestati, ritiene sanzione adeguata la censura”.

A firma del Presidente dell’OgL – estensore, Letizia Gonzales.