GiULiA: informare senza ricatti e minacce

A piazza del Pantheon presidio contro la legge ammazza-precari sulla diffamazione. Silvia Resta sul palco a nome di GiULiA: contro tutti i bavagli.

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 23 ottobre 2012

GIULIA dice no ai bavagli. Lo ha detto un anno fa, qui al Pantheon ed era appena nata, lo dice con la stessa forza oggi: GIULIA è contro i bavagli.



Vogliamo che le cittadine e i cittadini sappiano cosa accade veramente nel Paese, chi sono i corrotti, qual è il malaffare e qual uso si fa delle donne, ridotte a tangente, – come emerge da tante intercettazioni….



Le giornaliste di GIULIA rivendicano il diritto a informare senza ricatti e minacce. E quella di salatissime sanzioni pecuniarie, in caso di diffamazione a mezzo stampa, è una mannaia per intimidire chi fa informazione con la schiena dritta. Non vogliamo l’editore in redazione che decida cosa si può o non si può scrivere….Non vogliamo che le giornaliste e i giornalisti freelance siano doppiamente colpiti con richieste di risarcimento danni per loro insostenibili.



GIULIA dice No alla legge sulla diffamazione a mezzo stampa, la cosiddetta anti-Gabanelli e salva-Sallusti. Non siamo tutti Sallusti! Giulia si è sentita offesa da questa dichiarazione del Segretario della Federazione della Stampa. E si è sentita parimenti offesa da altre irricevibili dichiarazioni del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti: Sallusti è stato condannato per avere scritto il falso, non per avere espresso un’opinione e per questo GIULIA ha chiesto che sia radiato dall’Ordine. Con la scusa di salvarlo dalla galera, non accetteremo che sia messa a rischio la libertà di informare.