Fecondazione, nuovi guai per la legge 40

'Il tribunale di Firenze sottopone alla Consulta l''articolo che impedisce di "donare" alla scienza gli embrioni congelati e inutilizzati, e quello sulla irrevocabilità del consenso.'

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 13 dicembre 2012
'Il tribunale di Firenze ha [b]rinviato la legge 40 alla Consulta[/b], sollevando questione di costituzionalità in merito al divieto di utilizzo ai fini della ricerca degli embrioni sovrannumerari malati o abbandonati, e alla irrevocabilità del consenso della donna ai trattamenti di procreazione assistita dopo la fecondazione dell''ovocita. La decisione del tribunale di Firenze di rinviare la legge 40 alla Consulta, scrive l''[i]Ansa[/i], si basa sul ricorso di una coppia affetta da patologia genetica che ha rifiutato l''impianto di embrioni malati o non testabili, chiedendo di destinarli alla Ricerca. Secondo i giudici, [b]la legge 40 viola gli articoli della Costituzione[/b] relativi ai diritti fondamentali della persona, al diritto alla salute e alla libertà di ricerca. In particolare, gli articoli 2 (diritti inviolabili dell''uomo), 9 (promozione della ricerca scientifica) e 32 (tutela della salute e non obbligatorietà per alcun trattamento sanitario se non per disposizione di legge) in riferimento al divieto di utilizzo degli embrioni abbandonati o malati a fini di ricerca. Gli articoli 2, 13 (inviolabilità della libertà personale) e 32 in riferimento alla irrevocabilità del consenso della donna ai trattamenti dopo la fecondazione dell''ovocita.



«[b]Ancora una volta è la magistratura a dover sopperire alle miopie e ai ritardi della politica[/b]» osserva la deputata Maria Antonietta Farina Coscioni, radicale eletta nelle file del pd, segretaria della commissione Affari sociali. «Questa iniziativa del tribunale di Firenze - aggiunge - va sostenuta e salutata con soddisfazione. Va infatti nella direzione che noi Radicali e dell''associazione Luca Coscioni per la libertà della ricerca (di cui Farina Coscioni è presidente onoraria, ndr) abbiamo sostenuto fin dal primo momento, quando abbiamo sostenuto e denunciato l''assurdità di una legge che consente la libertà di ricerca su embrioni provenienti dall''estero, ma la vieta per quelli italiani. Ora attendiamo con serenità e ottimismo il responso della Corte costituzionale. Non potrà che essere quello da noi sempre auspicato; e la farina di questa legge si tramuterà definitivamente in crusca. Ma a prezzo di lotte e sacrifici che ci sono stati imposti da una ex maggioranza oscurantista per meri e meschini calcoli politici».'