GiULiA contro "Chi", atto vile su Ilda Boccassini

Ancora fango dal giornale di Berlusconi. Dopo il caso Mesiano stavolta nel mirino la magistrata, pm nel processo Ruby. "Metodi che offendono il giornalismo"

globalist syndication

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Redazione 20 dicembre 2012
'Il metodo del fango colpisce ancora. Ancora un giornale di proprietà di Berlusconi, [i]Chi[/i]. [b]E una magistrata, Ilda Boccassini, messa nel mirino.[/b] Pedinata, fotografata di nascosto mentre passeggia, violata nella sua privacy. E messa in pagina, in un servizio senza notizie corredato di didascalie ridicolizzanti. Esposta al dileggio.



Come nel caso Mesiano, il giudice del lodo Mondadori che fu filmato e ridicolizzato per il colore dei suoi calzini blu; e mandato in onda su Canale 5.
[b]Stavolta sono le calze di Ilda, donna di legalità[/b], ad essere sventolate e messe nel frullatore. Una magistrata titolare di importanti inchieste contro la criminalità e pm nel processo Ruby che vede imputato lo stesso Berlusconi. Impegnato in una campagna elettorale a tutto schermo.



Giulia considera questo servizio non uno scoop giornalistico, ma [b]un atto vile[/b]. Una riprova del conflitto di interessi. E pone la stessa domanda fatta per il giornalista Brachino nel caso Mesiano: esiste una deontologia dell''informazione? Si può fare? Per quel servizio, Brachino è stato sospeso dall’Ordine. Ma il metodo del fango si rimette in moto.



[b]La solidarietà delle Giornaliste di Giulia[/b] va a Ilda Boccassini. Alle colleghe e ai colleghi dell’Ordine dei giornalisti, chiediamo di occuparsi di questo caso e di prendere le distanze da questi metodi che offendono il giornalismo di questo paese.





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