Giornali e tv: date voce a candidate e a donne!

'GiULiA interviene sulla campagna elettorale in corso, denunciando il silenzio sui problemi delle donne e l''oscuramento delle candidate da parte dei media e in tv.'

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 4 febbraio 2013

Donne assenti nei temi della campagna elettorale, candidate oscurate dai media e in televisione. I maggiori problemi del Paese affliggono in primo luogo le donne, a partire dagli scandalosi tassi di occupazione femminile che relegano l’Italia penultima in classifica, precedendo solo Grecia, Messico e Turchia e ben 12 punti sotto la media europea. E la violenza, con 127 donne uccise l’anno scorso nella sola cerchia familiare, mentre per mancanza di fondi chiudono i centri antiviolenza. Con i tagli alla spesa che colpiscono anche i consultori, i servizi sociali, i nidi, scaricando sulle spalle delle donne già in difficoltà, spesso singole o separate, la responsabilità di bambini, anziani e disabili.


E’ un silenzio assordante quello della politica che in questa campagna elettorale ignora l’agenda delle donne, a partire dalla forte richiesta di democrazia paritaria.


Ed è indecente l’oscuramento delle candidate da parte dei media. A partire dalla Rai che ignora le nuove direttive introdotte dalla Commissione di Vigilanza sulla par condicio di genere. Linee guida fatte proprie, con una circolare, anche dall’Agcom, che tuttavia continua a non fornire dati sul mancato rispetto dell’equa rappresentazione di genere in campagna elettorale nell’emittenza nazionale.


E non va meglio con la carta stampata e l’informazione on line. GiULiA, la rete delle Giornaliste Unite Libere Autonome, invita le colleghe e i colleghi a squarciare il velo del silenzio, a porre domande alle candidate e ai candidati sui temi che interessano le donne e a dare conto delle risposte e delle proposte. E chiede ai vertici della Rai, ai direttori, ai conduttori e alle conduttrici di fare spazio nelle poltroncine degli studi televisivi alle donne candidate, dando loro voce e visibilità. E chiede infine alle donne candidate di usare queste pubbliche occasioni per dare voce e visibilità alla vita di tutte le donne, ai loro temi, problemi, progetti.



Roma 4 febbraio 2013