Quei fanatici antiabortisti e altri fantasmi

Cari pro life, credete veramente che fermare la legge 194 fermi gli aborti? Smettetela con le vostre ridicole preghiere e date, invece, assistenza. Di [Davide Insinna]

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 24 maggio 2013
Non riesco a capire il senso e l’esistenza dei [b]pro life[/b], sinceramente non ci riesco.



Veramente queste persone sono convinte di ciò che fanno e dicono? Credono veramente che essere a favore della 194, voglia dire essere una sorta di serial killer, impegnati a far stragi di bambini non ancora nati? Non voglio entrare nel merito di quando cominci realmente la vita, non è questo il vero problema. Chi decide di abortire, non lo fa perché “tanto non è ancora una vita”, non è quella la preoccupazione, dato che è una scelta difficile e pesante, sempre e comunque. Ci sono persone convinte che, quando una donna decida di abortire, lo faccia con assoluta leggerezza, come una qualsiasi altra cosa che si fa durante la giornata. Alle 9 in ufficio, alle 12 panino con le colleghe, alle 14 aborto, alle 16 giro per negozi, alle 21 pizza… Inoltre non capisco come possano credere di sapere cosa provano le donne in certi momenti, come si permettono di giudicare e come osano decidere al posto loro? Alle donne che accusano altre donne voglio dire: ma proprio voi? Voi che dovreste essere solidali, voi che meglio di chiunque altro dovreste comprendere la complessità di un gesto tanto pesante e difficile. Voi che dovreste essere a conoscenza dell’orrore dell’aborto clandestino, proprio voi vi scagliate contro altre donne? Chi si professa credente crede davvero utile costringere le donne ad una gravidanza forzata, davvero ritenete utile fare quelle ridicole esibizioni di preghiera davanti agli ospedali? [b]Quello si chiama terrorismo psicologico[/b], per non parlare di altri paesi, dove i Pro life, gente a favore della vita, decide di uccidere per evitare che si uccida con l’aborto. Veramente vi ritenete degni di un qualsiasi Dio?



Cari Pro life e altri fanatici antiabortisti, credete veramente che fermare la legge 194 fermi gli aborti? La storia insegna che l’unico risultato che si otterrebbe con [b]lo stop alla 194, sarebbe quello di far tornare gli aborti clandestini,[/b] i ferri da calza e altri strumenti di tortura, che molte volte causano anche la morte della madre. Non riuscite proprio a farvi entrare in quelle piccole teste da perbenisti e moralisti bigotti, che chi è a favore della 194 è semplicemente a favore di una libertà di scelta personale e della possibilità di abortire in ospedale in piena sicurezza? Le statistiche dicono che gli aborti sono in calo, da quando questo è un diritto tutelato dalla legge. Se proprio volete dare un contributo per ridurre il numero delle interruzioni di gravidanza, impiegate in modo costruttivo il tempo che sprecate pregando, dando un servizio di assistenza alle madri che si trovino a dover percorrere questo difficile cammino. Smettete di invocare in vano il nome di Dio e cominciate ad accudire le donne, dicendo loro:



1) Se proprio sei convinta e determinata a non portare avanti la gravidanza, sappi che in questo ospedale non ci sono medici o infermieri fanatici e puoi essere assistita come è tuo diritto. Inoltre sarai assistita dall’inizio alla fine e [b]non sarai mai lasciata sola, né giudicata[/b].


2) Se invece hai dei dubbi o hai preso questa decisione solo perché sei spaventata e non sai cosa fare, sappi che [b]per legge puoi partorire in anonimato[/b], puoi decidere di non riconoscere il bimbo e lasciarlo in ospedale, ci sono persone che si prenderanno cura di lui e si occuperanno di trovargli una famiglia.


3) Se per caso decidi di portare avanti la gravidanza, ma non sai come fare per tirare avanti, sappi che questa e quella associazione ti possono sostenere in questi modi concreti, che le assistenti sociali possono fornirti altri tipi di aiuto e noi, preganti pentiti, ci occuperemo di trovare ciò che eventualmente manca e [b]creiamo una rete di aiuti solidali[/b].





Ecco, questo potrebbe essere un modo utile di impiegare tempo attualmente sprecato.



[b]Ai medici ed infermieri obiettori di coscienza voglio fare queste domande[/b]: credete davvero di svolgere al meglio la vostra professione e di adempiere a tutti i vostri impegni, professandovi obiettori di coscienza? Perché non scegliete una professione diversa? Se obiettate cosa ci state a fare lì? Obiettate fino in fondo optando di lasciare la professione medica e andate ad arare i campi, così smettete di fare danni.



Se invece siete [b]obiettori solo perché viene limitata o impedita la carriera[/b] a chi sceglie di non obiettare e avete paura di turni impossibili e massacranti se restate con i pochi che non obiettano, prendete il coraggio a due mani e ribellatevi contro questa vergogna. Diventate una moltitudine e siate voi a isolare gli obiettori, creando un muro di ostacoli nei loro confronti.



Infine [b]mi chiedo come possa il Sindaco di una città[/b] qualsiasi, peggio ancora se di Roma Capitale, schierarsi in prima fila con il corteo Pro life? Il Primo cittadino non dovrebbe essere il rappresentante di tutti i cittadini e non di una parte dei cittadini? Già è vergognoso che si manifesti contro la 194, ancor più vergognoso che a farlo sia un uomo e peggio ancora un rappresentante pubblico.