Capri, manifesto shock al porto

Chiesta la rimozione: "donna come oggetto dei desideri, nel caso specifico anche di gola".

Stop violenza

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Redazione 23 ottobre 2013
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A Capri manifesto choc al porto
turistico: corpo di donna nudo per pubblicizzare fette di prosciutto crudo che fuoriescono dal lato b. La pubblicità sta suscitando proteste da parte delle femministe e non solo che hanno puntato l''indice contro l''azienda produttrice di prosciutti crudi che ha utilizzato, per reclamizzare i suoi salumi il corpo di una donna senza veli.



La consigliera Anita de Pascale, capogruppo della lista "per Capri", ha chiesto in una lettera inviata, tra gli altri, al sindaco di Capri, Ciro Lembo, che il cartellone pubblicitario venga rimosso. "Ritengo, e parlo a nome di tutte le donne che in rete hanno mostrato il loro disdegno, che quella pubblicità sia offensiva e lesiva della dignità femminile e assolutamente inopportuna in un momento in cui le donne, sia che facciano parte di movimenti o - ha aggiunto - che siano semplici cittadine, a fatica, stanno lottando per il rispetto della loro persona e combattendo l''uso del corpo della donna a scopo di lucro e pubblicitario da parte dei mass media".



"La foto è di cattivo gusto e, poiché è situata in uno spazio pubblico, - ha concluso la consigliera - va rimossa in quanto veicola il messaggio della donna come oggetto dei desideri, nel caso specifico anche di gola".

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