Sposati e sii sottomessa: e scoppia il caso

Il libro della giornalista Rai Costanza Miriano pubblicato in Italia nel 2011 senza polemiche. Ma in Spagna suscita, invece, un putiferio: "Ritiratelo dalle librerie".

Stop violenza

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Redazione 13 novembre 2013
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E'' già forte polemica in Spagna per il libro della giornalista e scrittrice italiana Costanza Miriano intitolato "Sposati e sii sottomessa", edito dalla casa editrice "Nuevo inicio", che dipende dall''Arcidiocesi di Granada. Oltre ad associazioni sui diritti delle donne, se ne stanno occupando anche i partiti: PP, PSOE e IU hanno annunciato inizitive parlamentari per farlo ritirare dalle librerie.



L''arcivescovo di Granada, Javier Martinez Fernandez, è accusato di favorire un messaggio distorto e penalizzante per le donne. Critiche respinte dall''alto prelato il quale sostiene che i detrattori "parlano di cose che non hanno neppure letto". A chi chiede di ritirare il libro, risponde: "Non se ne parla nemmeno perché non ve n''è ragione".



"Sposati e sii sottomessa" è stato pubblicato in Italia nel 2011 da Vallecchi e ristampato quest''anno, in versione aggiornata e ampliata, da Sonzogno. Monsignor Fernandez evidenzia che "il volume tratta della vita sperimentata da una donna cattolica, che ha quattro figli. Il contenuto è molto interessante dal punto di vista cristiano. Il volume - avverte l''arcivescovo - precede una parola di San Paolo e ispira la seconda parte (già uscita in Italia) dedicata ai mariti e intitolata ''Sposati e dai la vita per lei''".



Nel suo blog l''autrice - giornalista Rai perugina trapiantata a Roma - così spiega la sua opera:" Sposare un uomo, che appartiene irrimediabilmente a un''altra razza, e vivere con lui, è un''impresa. Ma è un''avventura meravigliosa. E'' la sfida dell''impegno, di giocarsi tutto, di accogliere e accompagnare nuove vite. Una sfida che si può affrontare solo se ognuno fa la sua parte. L''uomo deve incarnare la guida, la regola, l''autorevolezza. La donna deve uscire dalla logica dell''emancipazione e riabbracciare con gioia il ruolo dell''accoglienza e del servizio".

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