Il centro torna a casa

Domani a Modena le porte del Centro documentazione donna si riaprono alla città, dopo tanti mesi di chiusura a causa degli eventi sismici del maggio 2012.

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 17 gennaio 2014

Cento nuovi libri da consultare, un fondo archivistico unico in Italia e l’ultimo volume della collana “Storie differenti” dal titolo [i]Le conquiste e le domande[/i]: sono queste le novità che verranno presentate nel corso dell’Open Day che si terrà domani, Sabato 18 gennaio 2014, al Centro documentazione donna, in via Canaletto Sud 88 a Modena, in occasione della riapertura della sede, rimasta inagibile per mesi dopo il terremoto del maggio 2012.


Il nuovo volume di N. Corsini, V. Maestroni e P. Nava, ricostruisce la storia del Movimento delle donne a Modena negli anni Settanta. L’opera, in tre parti, è suddivisa in una ricostruzione storica e archivistica del Movimento delle donne attraverso due cronologie intervallate da immagini fotografiche; la storia del Movimento delle donne a Modena attraverso le interviste a testimoni su temi rilevanti (uguaglianza, differenza, autonomia, solidarietà, partecipazione e impegno politico); un’indagine sulla trasmissione dei valori e delle conquiste del femminismo, attraverso un questionario rivolto a ragazze adolescenti e giovani donne adulte. L’attualità del femminismo come un filo rosso unisce conquiste di ieri e desideri di oggi mettendo al centro il tema della trasmissione tra generazioni di donne diverse.


Verrà presentato anche il progetto “Le parole per (non) dirla” (realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e il patrocinio del Ministro per l’Integrazione, della Provincia e del Comune di Modena) che, insieme al piano per una campagna di comunicazione sociale con azioni di sensibilizzazione e ad un’inchiesta sulla percezione e diffusione del fenomeno, interviene sulla prevenzione alla violenza contro le donne anche attraverso il contributo di video-interviste a volti noti dello sport e atleti modenesi che hanno espresso la loro opinione sulla questione.>/p>