'L''esercito delle vittime bambine'

'Su 10mila segnalazioni raccolte tra il 2006 e il 2012, dal Ministero delle pari opportunità, circa il 4% riguarda un abuso sessuale, l''11% una violenza fisica. Di [Rosa Leanza]'

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 30 gennaio 2014
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Secondo l''Organizzazione mondiale della sanità, in Italia a subire soprusi da parte degli adulti, spesso familiari, sono soprattutto le femmine. Nel nostro paese una bambina su quattro sotto ai 16 anni, contro 1 bambino su 7, è vittima di abusi o maltrattamenti. La fascia più colpita è tra i 6 e gli 11 anni [[i]Dossier ANSA - Terre des hommes[/i]].


Il Prof. Pietro Ferrara, Presidente della Commissione Maltrattamenti della Società italiana di pediatria, afferma che è fondamentale conoscere i segni di maltrattamento e abuso per poterlo individuare con competenza e non esitare a segnalarlo al momento giusto, così da evitare che tali situazioni diventino evidenti quando ormai hanno causato danni permanenti sui bambini. L''abuso può essere di natura fisica, psicologica, sessuale e patologia delle cure. Per patologia delle cure si intende incuria, dis-cura e ipercura. L''incuria è quando i genitori non provvedono adeguatamente ai bisogni fisici o psichici del bambino, dis-cura si intende una cattiva cura cioè una cura non adeguata al momento evolutivo. L''ipercura contempla l''abuso di farmaci e interventi medici non giustificati.


Nell''ambito sessuale, prosegue il Prof. Pietro Ferrara, la bambina/il bambino prova un profondo senso di vergogna, di inadeguatezza, talvolta di colpa, e non sempre collabora. Il pediatra deve prestare attenzione quando la bambina/o si mostra assente, non presta ascolto, non partecipa. Bisogna prestare attenzione agli improvvisi cambiamenti nel comportamento e nelle abitudini, al modo di fare particolarmente aggressivo o iperattivo, al timore degli adulti, ai comportamenti regressivi o autolesionistici.


Il maltrattamento infantile non solo aumenta il rischio di depressione e malattie mentali, ma anche abuso di alcol e sostanze, di condotte violente, di tendenze suicidarie, come emerso di recente, l''esposizione ripetuta e continua ad un abuso/ maltrattamento determina vere e proprie alterazioni anatomiche, in particolare a livello dell''ippocampo, con conseguenze ancora in corso di studio. È stato dimostrato che la gravità di queste conseguenze è direttamente proporzionale agli episodi di maltrattamento e che se interrompiamo il più rapidamente possibile la catena degli abusi, possiamo limitare e contenere i possibili esiti da adulti.


Su 10mila segnalazioni raccolte tra il 2006 e il 2012, dal Ministero delle pari opportunità, circa il 4% riguarda un abuso sessuale, l''11% una violenza fisica, il resto è relativo alle patologie delle cure, abuso psicologico, conflittualità e simili. Secondo la ricerca Kelly-Irving, condotta in Gran Bretagna, il rischio di ammalarsi di cancro può essere influenzata dalle condizioni di stress vissute nei primi anni di vita.
L''esposizione pari o superiore a due esperienze negative rispetto alla non esposizione determina nelle donne un aumento di tumori prima dei 50 anni in maniera statisticamente significativa. In Italia è entrata in vigore il 23 ottobre 2012 la legge italiana di ratifica della Convenzione di Lanzarote, primo strumento giuridico internazionale che impone ai Stati firmatari di prevenire ogni forma di abuso e sfruttamento sessuale sui minori.

Il Soccorso Violenza Sessuale e Domestica presso la Clinica Mangiagalli di Milano ha pubblicato le linee guida sull''assistenza sanitaria, medico-legale, psicosociale nelle situazioni di violenza alle donne e ai bambini dove è possibile
trovare gli indirizzi dei centri di soccorso per abuso sessuale sui minori per una consulenza.

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