Pubblicità sessista: lo stilista rilancia e insulta

Telefono Rosa denuncia Paolorossi per le sue immagini promozionali sessiste e lui attacca su fb le donne che lo contestano.

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 11 febbraio 2014

I cartelloni con la giovane donna nuda che stira i pantaloni del marito mentre lui, giacca impeccabile, nell’attesa legge il giornale, sono stati coperti quasi ovunque, ma lo stilista di Filottrano (Ancona) Luca Paolorossi, che un mese fa scatenò molte polemiche con la sua campagna pubblicitaria ritenuta sessista, ha pesantemente insultato su Facebook donne e associazioni protagoniste della protesta e la presidente nazionale del Telefono Rosa Gabriella Carnieri Moscatelli ha scritto alle autorità locali e ai presidenti di Camera e Senato richiamando la loro attenzione su un episodio che definisce ”gravissimo”.

Telefono Rosa addita ”la volgarità, il sessismo e l’immagine lesiva della dignita’ della donna che emerge dalla campagna”, e denuncia ”la violenza verbale inaudita, e gli insulti da trivio” scatenati dal titolare dell’azienda ”contro il gruppo di Fb ‘Il Tempo delle Mamme di Ancona e dintorni’, che ha avuto l”ardire’ di stigmatizzare il messaggio sessista di questa pubblicitò”.

Paolorossi, afferma Carnieri Moscatelli, facendo seguito ad altri interventi analoghi anche da parte di consigliere di parità, è arrivato a ”consigliare escort ai mariti delle donne del Gruppo”, apostrofate con epiteti irripetibili, ”fino ad inneggiare al ritorno del Duce”.

Da anni Telefono Rosa denuncia ”l’assenza di una severa normativa a tutela delle persone molestate o minacciate sul web”, ma ora chiede ai sindaci di Filottrano, Ancona e Osimo, a Cgia, Confcommercio, Camera di Commercio e Confindustria di Ancona di ”attivarsi immediatamente per rimuovere la pubblicità e stigmatizzare l’accaduto”. L’associazione si era già rivolta all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria e all’Authority Generale delle Comunicazioni, e Carnieri Moscatelli è certa che ”sulla vicenda ci sarà l’attenta vigilanza della Polizia postale e delle Forze dell’Ordine”.

Paolorossi (che è anche sponsor sportivo) è un personaggio non nuovo alle cronache. Un anno fa fu condannato in primo grado per aver colpito alla testa un ragazzo in discoteca con una bottiglia magnum di champagne: un incidente fortuito, dichiarò il difensore. (ANSA)