I "volti dolenti" di Rai Tre e Aldo Grasso

Il critico del Corriere della Sera accusa le donne di Rai3 di non sorridere. Potenza dello stereotipo.

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 3 dicembre 2015
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Lui è Aldo Grasso, che riuscì a parlare di un''inchiesta di Report sulla produzione del piumino d''oca sbagliando clamorosamente il nome dell''autrice e omettendo di citare l''inserzionista "Moncler". Ma lui, nell''immancabile articolino sul Corriere di ieri, dall''emblematico titolo "Sciarelli, Berlinguer, Annunziata e le altre: i volti dolenti di Rai3", ha veramente superato se stesso. L''accusa alle "donne" di Rai3 è il reato di "dolenza". Impareggiabile (e ignobile) la descrizione di Giovanna Botteri: "capelli scarmigliati, affannosa la voce, VOLTO POCO PREDISPOSTO ALLA CONTENTEZZA".


In realtà, in questo esercizio di stile, Lombroso Grasso trasuda un micidiale maschilismo: ecchediamine, sono donne, perché non ridono garrule e magari ci mostrano un po'' di tette? Poco importa se parlano di guerre, di disastri, di stupri, di sparatorie, di bombe, di scomparsi e di un mondo di merda. Poco importa se tutte quante, quando è il caso, sorridono. Poco importa se il loro mestiere non è certo IL sorridere. Potenza dello stereotipo... Comunque nel caso di Grasso c''è poco da sorridere, ma piuttosto da mettersi le mani nei capelli, "scarmigliati".

Qui il pezzo di Grasso: http://www.corriere.it/spettacoli/15_dicembre_02/sciarelli-berlinguer-annunziata-altre-volti-dolenti-rai3-9c2a8624-98be-11e5-85fc-901829b3a7ed.shtml

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