Illuminiamo lo sciopero delle donne

L’invito a tutti i colleghi è di scriverne il più possibile, di fare informazione, di non oscurare la protesta

Stop violenza

Stop violenza

Redazione 3 marzo 2017
'

"Illuminare lo sciopero delle donne", ma luce soprattutto sulle motivazioni anziché sulle apparenze.... E'' quanto chiede ai giornalisti anche la Commissione pari opportunità della Fnsi, ponendosi, non solo l''8 marzo, "al fianco delle giornaliste minacciate, costrette a vivere sotto scorta, intimidite con querele temerarie, offese e insultate sul web, o vittime della repressione nei regimi autoritari che imbavagliano la libertà di informazione. Al fianco delle donne e delle lavoratrici, ancora troppo discriminate in Italia, vittime della violenza maschile e della precarietà, della disoccupazione e delle carenze del welfare, del divario di genere negli stipendi, nelle carriere, nelle pensioni".


Le giornaliste e i giornalisti della Commissione pari opportunità della Fnsi - prosegue il comunicato - "chiedono ai colleghi di illuminare il più possibile le lotte, le denunce, le iniziative programmate per l’8 marzo e di tenere accesi questi riflettori tutto l’anno. Perché troppo spesso le notizie che riguardano la condizione delle donne, i loro problemi e bisogni, scompaiono dai radar dell’informazione. In 40 paesi, e anche in Italia, dal movimento “Non una di meno” è stato proclamato per l’8 marzo uno “sciopero delle donne”: l’invito a tutti i colleghi, per dimostrare la nostra vicinanza alle ragioni della protesta, è di scriverne il più possibile, di fare informazione, di non oscurare la protesta. Di non ridurla a “colore”. Di non relegarla in colonnini a piè di pagina".


La Cpo della Fnsi "invita inoltre a non lasciare sole e soli i colleghi che pagano un prezzo altissimo in nome della libertà di informazione: manifesteremo la nostra solidarietà con i giornalisti turchi alla collega Ceyda Karan, invitata il 7 marzo alla Federazione nazionale della Stampa. Con l’iniziativa “Tante quanti” vogliamo mobilitarci affinché l’informazione sappia rispondere alla richiesta di una corretta e più ampia rappresentazione delle donne, per contrastare la violenza e il sessismo, e perché si possa sfondare il tetto di cristallo della rappresentanza in tutti i luoghi in cui le donne hanno diritto di condividere il potere decisionale con gli uomini".

'