Se le molestie fanno ridere

Nell’ultima puntata di “Amici” è stato organizzato uno “scherzo” alla cantante Emma Marrone. Sulle molestie, però, c''è poco da ridere [di Mara Cinquepalmi]'

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 25 aprile 2017

Uno scherzo, così è stato definito l''episodio accaduto nell''ultima puntata del talent show "Amici".
Il fatto: un ballerino, d’accordo con gli autori, ha molestato la cantante Emma Marrone toccandola e strusciandosi mentre lei faceva le prove sul palco. In studio ridono tutti.

Sull'episodio Giulia Siviero del Post ha scritto una riflessione interessante:
Nessuna, nessunissima consapevolezza, invece, della cosa che era stata appena messa in scena. Una molestia sessuale normalizzata, offerta senza alcun filtro al “divertimento” di chi l’ha pensata e di chi vi ha assistito, in una specie di festa dell’auto-assoluzione simbolica da bar. Ancora: una molestia sessuale dissimulata, travestita e celebrata su un palco con quegli stessi argomenti che i molestatori usano spesso nei tribunali. Che ridere.

Dopo l''episodio di qualche settimana fa sulle donne dell''est andato in onda nel programma Rai del sabato pomeriggio, quello accaduto sul canale Mediaset è un fatto grave. Abbiamo assistito alla normalizzazione della violenza. Tutto questo stride con il buonismo delle campagne promosse in occasione del 25 novembre. Un conto è dire no alla violenza con un spot di 30 secondi, un altro è impegnarsi quotidianamente trasmettendo agli ascoltatori valori non violenti. Ancora una volta la tv ha perso un''occasione.