Violenza sulle donne, on line il bando da 10 milioni di euro

Saranno finanziati progetti per la prevenzione e il contrasto del fenomeno

Violenza sulle donne- Immagine di repertorio

Violenza sulle donne- Immagine di repertorio

Redazione 24 luglio 2017

Ai bollettini di guerra quotidiani bisogna continuare ad opporre azioni concrete. Di questo tutti i movimenti e le associazioni impegnati quotidianamente nel contrasto alla violenza sulle donne, ne sono consapevoli.
Le morti, i lutti, le tragedie generate dai femminicidi che nel nostro Paese – per la maggior parte dei casi - si verificano per mano di un assassino incapace di accettare la fine di una relazione, meritano risposte esemplari dalla Giustizia ma anche da una Società attualmente incapace di affermare la cultura del rispetto. Contare su risorse nuove da impegnare per l’attuazione di politiche attive, è un fatto importante. Da segnalare.
Sul sito internet del Dipartimento per le pari opportunità è stato pubblicato il nuovo bando di finanziamento dei progetti volti alla prevenzione e al contrasto alla violenza alle donne, anche in attuazione della convenzione di Istanbul. Dieci i milioni stanziati per il finanziamento di progetti utili a supportare attività di sensibilizzazioni rispetto a sei aree d’intervento: donne migranti e rifugiate, inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, supporto alle donne detenute che hanno subito violenza, programmi di trattamento di uomini maltrattanti, supporto e protezione delle donne sottoposte anche a violenza “economica” e progetti di sensibilizzazione, prevenzione e educazione.
Il bando mira anche creare una rete di interventi volta a contrastare e prevenire il fenomeno della violenza allargando quanto più possibile il raggio d’azione in attuazione di quanto previsto dal Piano d’azione straordinario contro la violenza di genere. Per partecipare c’è tempo fino al 30 settembre 2017.


Si tratta di un primo traguardo frutto del percorso di condivisione avviato tra le istituzioni, le associazioni e gli enti territoriali attraverso la Cabina di Regia e l’Osservatorio nazionale sul fenomeno della violenza. L'azione proposta dal bando risponde infatti all'esigenza di aumentare le azioni specifiche su tutto il territorio coinvolgendo tutti i soggetti che a vario titolo contribuiscono alla prevenzione e al contrasto del fenomeno.


È evidente che dopo la ratifica della Convezione di Istanbul che afferma che la violenza sulle donne è una violazione dei diritti umani (e non più una cosa privata) e l’approvazione del decreto contro il femminicidio e la violenza sulle donne che inasprisce le pene introducendo misure di prevenzione, l’impegno per Tutte e Tutti è: “vietato fermarsi”. Andare avanti significa mettere in campo strumenti integrati di prevenzione e dare impulso a quella crescita culturale del rispetto della libertà di ogni donna, di cui continuiamo a registrare la debolezza. L’informazione può giocare un ruolo importante.


 


Annamaria Ferretti