No ai dettagli che rendono riconoscibili le vittime di violenza sessuale

La direzione della Tgr-Rai ha inviato alle proprie redazioni l'invito del Garante privacy a rispettare il Codice deontologico

Violenza su una donna

Violenza su una donna

Redazione 20 settembre 2017

Quando ci sono, le buone notizie vanno sottolineate e segnalate. Anche se si tratta di richiami a doveri deontologici che dovrebbero essere scontati..., ma come sappiamo non sempre è così. Non solo nel giornalismo. La direzione della TgR-Rai ha inviato alle proprie redazioni questa nota:


"Tramettiamo, attraverso il link di seguito indicato, il comunicato stampa del Garante privacy pubblicato in data odierna con il quale, in relazione al ripetersi di atti di violenza sessuale contro le donne compiuti nel nostro Paese, invita tutti i media ad astenersi dal riportare informazioni e dettagli che possano condurre, anche in via indiretta, alla identificazione delle vittime. Questo vale a maggior ragione nei casi in cui la violenza - come nell'ultimo episodio riguardante una dottoressa della guardia medica siciliana - sia avvenuta in un piccolo centro, circostanza che potrebbe rendere ancora più facile l'identificazione della vittima.


Il Garante ricorda che anche quando i dati e le informazioni vengono forniti da fonti ufficiali, i media sono tenuti a non diffondere elementi che portino alla individuazione delle vittime di violenza sessuale. La pubblicazione di tali indicazioni è, infatti, contraria alle disposizioni del Codice deontologico dei giornalisti e del Codice della privacy e alla tutela rafforzata accordata dal Codice penale alle vittime di reati sessuali.


Il Garante si è riservato di adottare al riguardo le iniziative di propria competenza".


 


http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/6851389