Desdemona e le altre, dal carcere a Montecitorio

Il video dello spettacolo, andato in scena anche a San Vittore, è stato apprezzato dalla ministra Valeria Fedeli e dalla sottosegretaria Maria Elena Boschi [di Luisella Seveso]

Fedeli e Boschi alla proiezione di "Desdemona e le altre" a Montecitorio

Fedeli e Boschi alla proiezione di "Desdemona e le altre" a Montecitorio

Redazione 23 novembre 2017

Desdemona e le altre ideato e curato per GIULIA da Gegia Celotti (del Coordinamento Lombardo dell’associazione e ora anche responsabile Cpo dell’Ordine della Lombardia), con la regia di Silvano Piccardi, ha chiuso ieri 22 novembre  a Montecitorio, nella Sala della Lupa, una mattinata dedicata alla consegna del Premio per le migliori tesi di laurea magistrale e di dottorato sul tema dell contrasto alla violenza contro le donne. Presenti tra gli altri la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, la ministra all'istruzione Valeria Fedeli, la Presidente della Commissione Uguaglianza e non discriminazione dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa Elena Centemero. Il presidente della Delegazione Italiana presso l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, Michele Nicoletti, che promuoveva l'iniziativa, ha accolto la proposta di un'altra GIULIA, la prof. Marina Calloni ordinaria dell'Università Bicocca, di presentare un estratto del video realizzato a Milano durante l’ultimo spettacolo, quello andato in scena a San Vittore. Infatti, dopo una prima e più ampia rappresentazione dal vivo alla Camera del Lavoro di Milano, Celotti e Piccardi avevano allestito sempre sotto le insegne di Giulia, un’edizione aggiornata e proprio all'interno del carcere di San Vittore. Da qui il video Desdemona a San Vittore, che ha iniziato a viaggiare nel circuito delle Università e delle carceri italiane. Il tema così attuale e scottante ha trovato tra i detenuti un interesse particolare, tanto da convincere gli autori ad integrare il testo, basato su brani letterari dedicati al femminicidio e su interventi di esperti, con racconti e testimonianze delle stesse e degli stessi carcerati.
Un successo meritato, apprezzato anche dal pubblico di Montecitorio e dalle due giovani e bravissime dottorande Matilde Aghdasi, premiata per una tesi sulla violenza che subiscono le donne nei campi dei rifugiati, e Elisa Guidi, che ha esplorato la violenza sulle donne nel mondo del web. Entrambe vincono uno stage presso il Consiglio d'Europa a Strasburgo.