La nostra solidarietà ad Alessia Marani

Uno striscione sessista e intimidatorio è stato esposto davanti al Messaggero. Insulti anche alla collega del Giornale, Chiara Giannini

Giornalisti- immagine di repertorio

Giornalisti- immagine di repertorio

Redazione 23 febbraio 2018

Violento, sessista, intimidatorio. Lo striscione d’una tifoseria ultrà contro la collega Alessia Marani de Il Messaggero, appeso alla recinzione dello stabilimento tipografico del quotidiano, è purtroppo da manuale. Da manuale degli stereotipi violenti: un maledetto giornalista si permette di criticarci? E per giunta è una donna??? Un odio velenoso e crescente, iniziato sui social network, con “tifosi” a vomitare insulti e minacce di morte contro di lei: non piacevano i suoi articoli, le inchieste sul rapporto fra ultrà e aggressioni dentro e fuori gli stadi…


GiULiA, come associazione di giornaliste, è vicina ad Alessia e chiede che venga sottolineata, da tutta la categoria, la doppia violenza cui la collega è stata sottoposta. L’attacco alla professionista e assieme l’attacco alla donna vanno denunciati esplicitamente, non solo in questo caso, purtroppo tutt’altro che isolato. E' anzi trasversale, come dimostrano gli insulti sessisti, rivolti sempre oggi, a Livorno, da un gruppo di manifestanti contro la collega Chiara Giannini de Il Giornale.


La solidarietà di tutta la categoria ad Alessia Marani è riassunta nel forte comunicato congiunto firmato da presidente e segretario Fnsi e presidente dell’Ordine. E si esprime anche nei documenti di Controcorrente, della Rete Nobavaglio e del suo CdR.

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