L'abbraccio di GiULiA a Federica Angeli

Alla collega che vive sotto scorta dal 2013 per le sue inchieste sulla malavita di Ostia è stato recapitato un plico contenente un proiettile

Federica Angeli

Federica Angeli

Redazione 8 aprile 2018

«Un grande abbraccio con affetto di colleghe e con orgoglio di donne.
Ti siamo vicine sempre: conta su di noi!
A presto,
Marina Cosi a nome di tutte le colleghe di GiULiA, associazione giornaliste (non a caso l'acronimo recita “unite, libere, autonome)».


Questo il messaggio inviato dalla nostra presidente Marina Cosi alla collega de La Repubblica Federica Angeli a cui nei giorni scorsi è stato recapito un plico contenente un proiettile.


La busta, arrivata alla redazione de Il Fatto Quotidiano, era indirizzata alla cronista che dal 2013 vive sotto scorta per le sue inchieste sulla malavita di Ostia.


La giornalista era stata recentemente sentita come parte offesa nel processo ad Armando Spada, il boss che nel 2013 l'aveva minacciata di morte nel corso di un servizio.


Questo invece il commento postato su Facebook da Federica a poche ore dall'ennesima minaccia ricevuta. Un commento che ci riempie di orgoglio e che dimostra il coraggio di chi fa il proprio mestiere con passione e schiena dritta.


«Volevate farmi sentire che sono nel mirino?
Lo sapevo già. Non c'era bisogno vi scomodaste.
Volevate rovinarmi la giornata e farmi tremare lo stomaco? Ok. Bravi.
Ma domani passa.


Stringo forte tutti voi amici miei.
Mandarvi un sorriso ora sarebbe ipocrita. Ma vi invito al coraggio, anche oggi. Anche se ce la mettono tutta per farci passare la voglia di lottare. NOI siamo qui. A schiena dritta».


Il prossimo 19 aprile Federica sarà testimone in aula nel processo che vede imputati per tentato duplice omicidio Carmine Spada e il nipote Ottavio.


 


Qui la notizia come riportata dal sito de La Repubblica Roma.

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