'GiULiA: l''informazione che vogliamo'

'L''assemblea di GiULiA ha votato i nuovi organismi e approvato un documento in cui si chiede anche a Ordine, Sindacato e istituti di categoria di "cambiare passo".'

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 17 giugno 2013
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L’assemblea nazionale di GiULiA, Giornaliste Unite Libere Autonome, riunita a Roma nella sede della Fnsi il 15 giugno, ha approvato le modifiche allo Statuto dell’Associazione e ha eletto il nuovo Direttivo e il Collegio di Garanzia.

Hanno votato 91 socie e sono state elette: Alessandra Mancuso (78 voti), Marina Cosi (66 voti), Silvia Garambois (61 voti), Maria Teresa Manuelli (40 voti), Serena Bersani (35 voti), Rita Musa (17 voti), Annamaria Ferretti (16 voti) e, a pari merito, Tiziana Boari e Claudia Stamerra (15 voti).


Nel Collegio di Garanzia sono state elette: Rossella Matarrese (58 voti), Lella Marzoli (44 voti), Rosa Leanza (23 voti) che va a sostituire la dimissionaria Rita Musa.


Il Direttivo, nella sua prima riunione, ha eletto Alessandra Mancuso Presidente, Marina Cosi Vice presidente e Maria Teresa Manuelli Segretaria. Tesoriera è stata nominata Claudia Stamerra



Ecco il documento approvato dall''assemblea:[/i]



Le giornaliste di GiULiA, riunite per la prima Assemblea nazionale dell’Associazione, riconfermano la piena adesione alle ragioni e ai valori enunciati, oltre un anno fa, nel loro Manifesto fondativo.

La condizione delle donne in Italia continua a mostrare drammatici segnali di disagio economico, discriminazioni, attacchi ai diritti e violenza intollerabile nei loro confronti. E l’informazione, nonostante qualche cambiamento sia avvenuto anche grazie alla nostra azione in sintonia con le associazioni a difesa delle donne, è ancora largamente insufficiente a fare con responsabilità e sensibilità la sua parte.



Il radicale cambiamento di passo, culturale, che esigiamo dall’informazione, e tramite essa, nella società, è ancora lontano. Per questo l’azione di Giulia continuerà con denunce e proposte, chiamando in causa le istituzioni e ancora prima editori, sindacato e Ordine dei Giornalisti. Incalzando, in prima persona, con il nostro protagonismo nelle redazioni. Esigendo il rispetto della deontologia professionale e battendoci per un’informazione di qualità che sia rispettosa delle persone.



Le giornaliste di GiULiA chiedono al nuovo Direttivo, eletto in quest’assemblea, di proseguire e intensificare l’impegno per una rappresentazione adeguata delle donne e della realtà del Paese nell’informazione; di dedicare alla formazione delle giornaliste e dei giornalisti attenzione prioritaria; di elaborare un codice di comportamento linguistico rispettoso della differenza di genere da promuover presso il Servizio Pubblico radiotelevisivo e le redazioni; di essere in campo a difesa della libertà dell’informazione e per una radicale riforma del Servizio Pubblico. Di aprire ogni possibile interlocuzione a livello istituzionale per perseguire i nostri obiettivi e di rafforzare le alleanze sociali con i gruppi e le associazioni, di donne e di uomini, con cui condividiamo le battaglie.



Le giornaliste di Giulia chiedono all’Ordine nazionale dei giornalisti, il cui Consiglio è appena rinnovato, un deciso cambio di passo: riforma inclusiva della professione, ferreo rispetto della deontologia, formazione permanente.
Al sindacato, le giornaliste di Giulia chiedono di avviare un rinnovamento profondo; A Fnsi, Inpgi e Casagit di acquisire in via definitiva la questione della democrazia paritaria e di mettere al centro nuove politiche di welfare per una tutela di categoria capace di difendere e dare risposte anche a non garantite e non garantiti.



Roma, 15 giugno 2013

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