Le terapie non sono un capo unisex. Appello per una medicina di genere

"Diritto alla salute delle donne garantito quanto quello degli uomini". Simona Zucchett, vice presidente Equality Italia, il 2 marzo presenta il Manifesto

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 28 febbraio 2012
'Milano, 27 feb -[b] "La scienza ci dice che le terapie non sono un capo unisex.[/b] La ricerca e la farmacologia devono intervenire perche'' il diritto alla salute delle donne sia garantito quanto quello degli uomini". E'' Simona Zucchett, vicepresidente dell''associazione [i]Equality Italia[/i] a riassumere il messaggio lanciato dal [i]Manifesto per la medicina di genere[/i], promosso da [i]Gens[/i], la neonata piattaforma italiana per la medicina di genere costituita da [i]Donne in rete[/i], [i]Equality Italia[/i] e [i]Giseg[/i] (Gruppo italiano salute e genere). Per sostenerlo e'' stata avviata una campagna di adesione nel mondo della politica italiana. E gia'' sono state raccolte numerose adesioni fra deputate, senatori, parlamentari europee e consiglieri regionali, invitati ad aderire al Manifesto (9 punti in cui si affrontano le questioni dell''uguaglianza di genere nella scienza, esaminandone opportunita'', possibilita'' e sostenibilita''). La risposta e'' stata bipartisan. Fra i primi firmatari Rossana Boldi (Ln), Gianni Mancuso (Pdl), Barbara Pollastrini e Fiorenza Bassoli (Pd).

"Ci sono sempre piu'' evidenze scientifiche che [b]maschi e femmine non sono uguali davanti alla stessa malattia.[/b] Il sistema cardiovascolare, il sistema nervoso e quello immunitario si comportano diversamente a seconda del sesso a cui si appartiene", spiega Flavia Franconi, presidente Giseg e professora di farmacologia cellulare e molecolare all''universita'' di Sassari. "Gli studi di nuovi farmaci, di nuove terapie, dei fattori che originano le malattie - aggiunge Rosaria Iardino, presidente dell''associazione [i]Donne in rete onlus[/i] - sono stati condotti considerando principalmente i maschi come fruitori, sottovalutando le peculiarita'' femminili, ossia di piu'' della meta'' della popolazione europea". Conseguenza: "Le donne, inconsapevolmente, fanno ricorso a farmaci inadatti, poco efficaci, se non sbagliati, perche'' non pensati e studiati per loro", conclude Zucchett. Il Manifesto e l''elenco completo delle aderenti e degli aderenti sara'' presentato ufficialmente a Milano il 2 Marzo.
'