'Diritti delle donne, l''Europa ne discute a Cracovia'

'L''applicazione del Trattato adottato nel ''79 dall''Assemblea generale Onu è ancora limitata anche in Europa. Fornero da New York: l''Italia in prima linea'

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 28 febbraio 2012
'Cracovia, 28 feb - A oltre trent''anni dalla sua approvazione, la [b]Convenzione per i diritti delle donne [/b]continua a trovare applicazione limitata anche in Europa, mentre in alcuni Paesi si assiste ancora a sistematiche violazioni dei diritti femminili. Della questione si discutera'' giovedi'' prossimo a Cracovia in una conferenza dedicata ai diritti di genere, organizzata dall''Istituto Francese e dall''Istituto per gli Studi strategici della citta'' in collaborazione con l''Istituto italiano di cultura e il Goethe Institut. All''evento, realizzato in occasione della [b]Festa della donna[/b], saranno presenti relatrici da diversi Paesi europei.

"Il primo Trattato dedicato specificatamente alla promozione e alla difesa dei diritti delle donne - ricordano dall''Istituto italiano di cultura - e'' stato adottato nel 1979 dall''Assemblea generale delle Nazioni Unite ed e'' entrato in vigore nel 1981, dopo essere stato ratificato da 185 nazioni. Purtroppo, l''applicazione del [b]Trattato[/b] continua ad essere molto limitata, anche in Europa". Inoltre, gravi forme di discriminazione e violenza si verificano in alcune comunita'' immigrate, come la mutilazione degli organi genitali femminili. "Si tratta di una pratica che calpesta i [b]diritti di bambine[/b] che vivono in Europa, le donne europee del futuro, vittime di una violazione del piu'' alto grado di diritto, quello all''integrita'' fisica". Al convegno, in programma presso il Centro internazionale di cultura, e'' prevista anche la partecipazione di Fabienne Charlotte Orazie Vallino, docente presso l''Universita'' degli Studi della Tuscia.

Sulla mutilazione degli organi genitali femminili è intervenuta oggi anche la ministra del Lavoro con delega alle Pari Opportunità, Elsa Fornero la quale, a margine di una conferenza al Palazzo di Vetro di New York, ha detto: "Torno da questo viaggio con un arricchimento personale e spero con un po'' di successo per l''azione dell''Italia nei confronti dei diritti umani. Certamente nel mondo c''e'' molto da fare ma c''e'' molto da fare anche nel nostro Paese. Il governo italiano, comunque, e'' sempre stato presente nella [b]difesa dei diritti umani[/b]. Ed il governo di cui faccio parte e'' del tutto impegnato in questa lotta, nonostante i problemi di bilancio''''. La ministra ha parlato anche durante la presentazione del concerto della Grammy Awards Angelique Kidjo che si terra'' questa sera al quartier generale delle Nazioni Unite. L''evento, sponsorizzato dalla Rappresentanza Italiana all''Onu in cooperazione con [b]Unicef e Unfpa[/b] (Un Population Fund), che andra'' in onda anche in Italia l''otto marzo, in occasione della festa della donna, e che punta a sensibilizzare l''opinione pubblica mondiale su un problema che mette a rischio ogni anno tre milioni di giovani donne. Si tratta di una battaglia nella quale il nostro Paese e'' in prima linea: la ricetta della ministra Fornero per sconfiggere la mutilazione genitale femminile e'' di basarsi sulla partnership e la cooperazione, e non sull''imposizione. Ma come ha spiegato [b]Kidjo[/b], nominata nel 2002 ambasciatrice di buona volonta'' Unicef, non si puo'' pensare di cancellare una pratica vecchia di secoli in pochi anni. "Per convincere le persone a cambiare mentalita'' ci vuole tempo", ha aggiunto Fornero sottolineando l''importanza fondamentale dell''istruzione.'