Giornalista cacciata da Panorama, ha osato criticare il direttore Mulè

Paola Ciccioli, in una nota, aveva definito "uno scandalo" le scelte della direzione. Fnsi, provvedimento incomprensibile ed inaccettabile

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 3 aprile 2012
Roma, 30 mar - [b]Licenziata in tronco per aver criticato la direzione di Giorgio Mulè. [/b]È successo alla giornalista di Panorama, Paola Ciccioli. Un provvedimento che la Fnsi si è affrettata a definire “inaccettabile e incomprensibile” e che “anche per rispetto al proprio antico stile e alla propria cifra qualificativa di primaria impresa editoriale, la Mondadori dovrebbe immediatamente ritirare”. Sulla vicenda sarà chiamato a fare giustizia un giudice del tribunale di Milano. A inguaiare - in modo spropositato - Paola Ciccioli una frase scritta in una comunicazione destinata ai propri rappresentanti sindacali aziendali e poi al direttore editoriale. Secondo la giornalista, le scelte del direttore, pur nel rispetto della sua autonomia contrattuale, in ordine ad organizzazioni ed incarichi erano “uno scandalo! Quest’uomo, per così dire, non conosce la vergogna”.



Secondo la Federazione della stampa il licenziamento “appare davvero sconcertante, inaudito e paradossale”, “tanto più perché riferita alla figura di una giornalista che sulla libertà di critica e sulla partecipazione dialettica, attività tipica dei collettivi redazionali, fonda la propria identità professionale divenendo garante di libertà della circolazione delle opinioni”. “La privazione del lavoro - conclude la Fnsi - è un danno grave e irreparabile sul quale sarà chiamato a pronunciarsi il giudice. Il sindacato dei giornalisti è fermamente vicino alla collega e la sosterrà nelle iniziative per il ripristino dei diritti negati e del decoro professionale così duramente e ingiustamente colpiti”.