'Il punto G esiste. Ecco dov''è '

Dopo anni di dibattiti, i ricercatori americani di St. Petersburg hanno isolato e descritto anatomicamente il fulcro del piacere femminile. Rimangono alcuni misteri.

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 25 aprile 2012
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[b]Dopo anni di accesi dibattiti, di scetticismo, scoperte e ripetute smentite[/b], ora il punto G, [i]il fulcro[/i] del piacere femminile è stato per la prima volta anatomicamente isolato e descritto: il punto G si trova tra apparato genitale e urinario e forma un angolo di 35 gradi con la parete laterale dell''uretra. Il lavoro di individuazione del tessuto, svolto sul corpo di una donna deceduta a 83 anni, e'' firmato da Adam Ostrzenski dell''Institute of Gynecology di St. Petersburg in Florida.


[b]Il Punto Grafenberg, o punto-G, fu così chiamato[/b] per ricordare il ginecologo tedesco Ernst Grafenberg, che per primo lo descrisse oltre 50 anni fa, situandolo sulla parete frontale della vagina a un''altezza di circa 2 centimetri e mezzo. Ricercatori inglesi del King''s College di Londra avevano in passato negato l''esistenza del punto, definendolo solo un mito alimentato da riviste e terapisti sessuali. Ma qualche tempo fa Emmanuele Jannini Docente di Sessuologia Medica dell''Università degli Studi de L''Aquila, è stato il primo ad avvistare il misterioso punto che apre alle gioie dell''orgasmo vaginale: la presenza a livello anatomico del Punto G è stata osservata su un campione di donne con un semplicissimo strumento di uso routinario nella diagnostica, l''ecografia transvaginale e riportata sul Journal of Sexual Medicine, la stessa rivista su cui oggi pubblica Ostrzenski.



[b]Ora l''ultimo studio americano conferma la sua esistenza[/b] e svela anche le dimensioni del punto G: lunghezza 8,1 millimetri, larghezza da 3,6 a 1,5 mm, altezza 0,4 mm. Una volta estratto, il tessuto del punto G è estendibile fino a oltre 30 mm e somiglia al tessuto erettile (il tessuto cavernoso) dei genitali maschili e del clitoride.



[b]Resta da chiarire se questo ispessimento sia presente[/b] e nella stessa posizione nel corpo di tutte le donne, spiega Ostrzenski in un''intervista; ma Jannini nel suo studio ne documentava la presenza solo in una parte del suo campione, non a caso le donne capaci di orgasmo vaginale. Bisogna anche capire se è più sensibile perche'' piu'' fittamente innervato. Ma lo studio di Ostrzenski dà una conferma dell''esistenza anatomica del punto G e secondo l''esperto questa ''prova anatomica'' potrebbe avere implicazioni cliniche e anche futuribili applicazioni commerciali.

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