Aborto, Erdogan sotto accusa. "Non è il guardiano della vagina"

Le donne protestano contro le frasi antiabortiste del premier turco che aveva detto "Chi abortisce commette omicidio".

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 29 maggio 2012
'Istanbul, 28 mag - [b]La rabbia delle donne turche per le frasi antiabortiste [/b]del primo ministro Recep Tayyip Erdogan arriva in piazza. Circa 300 donne si sono radunate oggi ad Ankara e hanno manifestato davanti alla sede della presidenza del Consiglio, definendo il capo di governo un [i]nemico della donna[/i] per aver paragonato in un discorso alle donne del suo Partito per la Giustizia e lo Svilupppo (Akp) l''aborto all''omicidio. Ieri Erdogan aveva fatto direttamente appello alle donne a non interrompere la gravidanza: "Si uccide un figlio nel ventre materno o dopo la sua nascita - ha detto il premier - non c''è differenza". Poi ha aggiunto che "anche un aborto è Uludere", facendo riferimento alla strage compiuta dalle forze armate turche, che lo scorso dicembre per errore hanno ucciso 34 civili in un bombardamento, scambiandoli per terroristi. Non solo. Il primo ministro si è anche scagliato contro chi pratica il taglio cesareo, perché a suo dire si tratterebbe di un parto non naturale. La ministra della Sanita'', Fatma Sahin, si e'' schierata a fianco del premier ribadendo - qualora ce ne fosse stato bisogno - che il parto cesareo ''''e'' una operazione chirurgica, anche se sembra indolore, e comporta rischi per la madre''''.


Già ieri le frasi del primo ministro avevano suscitato le prime reazioni. [b]A Istanbul decine di donne si sono trovate per protestare, mostrando cartelli [/b]con le scritte "Il diritto di aborto è un affare del Primo ministro?" oppure "Uludere è un omicidio, non l''aborto". L''accusa da parte delle organizzazioni femminili nei confronti del capo di governo è fare politica usando il corpo delle donne. Oggi sono scesi in campo anche gli addetti ai lavori: "Il tentativo del primo ministro di cambiare l''agenda del Paese attaccando le donne e un errore grave" ha detto Canan Gullu, responsabile della Federazione delle Associazioni femminili. "In congressi di partito di questo genere il primo ministro avrebbe dovuto parlare dei problemi delle donne come la disoccupazione, la violenza domestica, la loro presenza inadeguata nella vita politica, invece di fare dichiarazioni sul corpo delle donne".


[b]Secondo il quotidiano Hurriyet, l''ordine dei medici di Istanbul[/b] ha già dichiarato che l''aborto non è equiparabile a omicidio. In campo è scesa anche la politica. ''''Il primo ministro deve smettere di comportarsi come se fosse il guardiano della vagina delle donne turche'''' ha denunciato la deputata del partito socialdemocratico di opposizione Chp, Aylin Nazliaka. Il premier, che con l''Akp guida il Paese dal 2002, ha più volte nei suoi discorsi pubblici invitato le donne ad avere almeno 3 figli. Nel 2004, durante il suo primo mandato, il governo guidato da [b]Erdogan supportò una legge che criminalizzava l''adulterio[/b], ma fu successivamente costretto a toglierle il sostegno a causa delle pressioni provenienti dall''Unione europea.


Le frasi di ieri hanno allarmato chi pensa che il premier stia perseguendo un''agenda segreta per[b] islamizzare il Paese[/b] e fatto sorgere preoccupazioni sul fatto che venga promossa una legge che renda l''aborto illegale. Introdotto in Turchia giò dal 1983, l''interruzione di gravidanza può essere praticata fino alla decima settimana. La Turchia ha oggi quasi 75 milioni di abitanti e punta a raggiungere gli 80 milioni nei prossimi anni. [b]L''aborto e'' consentito in Turchia durante le prime 10 settimane [/b]di gravidanza. Il portavoce dell''associazione degli avvocati di Istanbul, Hale Akgun, ha sottolineato che ''''l''aborto e'' un diritto delle donne per legge'''' e che ''''fare nascere un bambino che la donna non puo'' mantenere e'' molto piu'' dannoso sia psicologicamente sia economicamente''''.'