Tienanmen 23 anni dopo. Le madri: ora vogliamo la verità

'I dissidenti hanno tentato timide proteste per ricordare l''anniversario ma sono stati arrestati. Scattata anche la censura su Internet'

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 5 giugno 2012
'Pechino, 4 giu - Dopo 23 anni dai fatti di Tienanmen e'' arrivato il momento che la Cina dica la verita'' sul massacro e condanni la sanguinosa repressione del movimento democratico. E'' la richiesta avanzata dalle [b]madri di Tienanmen[/b], il gruppo di donne che hanno perso figli e familiari nell''attacco lanciato dai tank cinesi contro le migliaia di persone che, dall''aprile di quell''anno, sognavano che anche in Cina soffiasse il vento che in quei mesi faceva crollare i regimi sovietici in Europa.


L''anniversario del massacro e'' segnato dalla [b]richiesta ufficiale di Washington[/b] che Pechino fornisca "una lista completa pubblica delle persone che furono uccise, di quelle che furono arrestate e di chi risulta ancora disperso". E [b]liberi tutti i prigionieri[/b] ancora detenuti per i fatti di Tienanmen. [b]Il 4 giugno del 1989 l''esercito cinese disperse con i carri armati gli studenti, intellettuali ed operai[/b] che dall''aprile avevano avviato nella piazza una protesta per chiedere le riforme democratiche. Non e'' mai stato fornito un bilancio ufficiale delle vittime di quello che fu un massacro, ma secondo Amnesty International rimasero uccise oltre mille persone, con 10mila feriti e migliaia di arrestati. Anche in Cina i dissidenti hanno tentato delle timide proteste per l''anniversario, ma e'' scattata subito [b]la repressione preventiva di Pechino[/b] che ha arrestato, messo ai domiciliari e sotto sorveglianza. E'' anche scattata la censura su Internet, con il blocco su Rete e Social network di ogni argomento legato ai Tienanmen. '