Costretta ad abortire. Ora la Cina chiude la vicenda con 9000 euro

Dopo la foto su Internet di Feng Jiamei con il feto accanto, continua lo sdegno per la sua vicenda. 11 funzionari sarebbero stati puniti

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 11 luglio 2012
'Pechino, 11 lug - La ragazza cinese costretta in giugno ad abortire al settimo mese di gravidanza, ha ricevuto dal governo della provincia dello Shaanxi un indennizzo di 70.600 yuan (circa 9.000 euro). Lo riferisce il quotidiano semiufficiale Global Times, secondo il quale con l''indennizzo e l''ammissione del governo provinciale di aver agito illegalmente, la vicenda e'' ''''chiusa''''. Il giornale aggiunge che il governo dello Shaanxi si e'' anche impegnato a pagare i conti di tutti i familiari della donna che nei prossimi anni avranno bisogno di ricorrere a cure ospedaliere. La vicenda della donna, Feng Jiamei, di 27 anni, costretta all''aborto perche'' ha già una figlia di cinque anni, e'' emersa con la pubblicazione su internet di una foto nella quale era ritratta accanto al feto coperto di sangue. Una massiccia ondata di sdegno ha seguito la pubblicazione della foto e ha costretto il governo ad ammettere la propria responsabilita''. Il Global Times ricorda che undici funzionari sono stati puniti per aver costretto la donna ad abortire.'