Francia, il giornalista che fa domande sessiste alla ministra

'E'' polemica per le domande poste da Daniel Schick su radio Europe 1 a Pellerin: "Scelta perché bella?". I Verdi: workshop contro il maschilismo in parlamento'

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 23 luglio 2012
'Parigi, 23 lug - Polemiche in Francia per le domande misogine poste da un giornalista di Europe 1 alla ministra per l''innovazione e l''economia digitale, Fleur Pellerin, di origini sudocoreane, adottata quando era giovanissima da una famiglia francese. Questa mattina, nel corso di una trasmissione su radio Europe 1 (E1), il giornalista Daniel Schick ha posto a Pellerin le seguenti domande: ''''Lei sa perché è stata scelta? Perché è una bella donna di origini diverse da quelle francesi? Perché appartiene a una minoranza poco visibile? Perché è la prova di un''adozione riuscita? Perché è un segnale forte per i mercati asiatici? O unicamente perché è competente?''''. Parole a cui Pellerin ha risposto con le seguenti parole: ''''Cominciamo molto, molto male...''''. Ma ''''spero di essere stata scelta per l''ultima ragione, piuttosto che per tutte quelle che ha citato prima''''. Una senatrice socialista, Laurence Rossignol, ha chiesto a Europe 1 di licenziare il giornalista misogino.


Solo qualche giorno fa, una collega di Pellerin, la giovane ministra francese della Casa, [b]Cecile Duflot[/b], aveva duramente criticato la reazione di alcuni deputati che durante una seduta in parlamento avevano fischiato il suo look, perché indossava un vestitino a fiori bianco e blu. Tanto che il partito Europe Ecologie-Les Verts si è spinto a chiedere la creazione di un [b]workshop contro il maschilismo in parlamento.[/b] L''ultimo episodio riguardante Fleur Pellerin, scrive il sito internet del Nouvel Observateur, sembra ora allargare lo spettro del maschilismo non solo ai politici, ma anche ai giornalisti. Pellerin era già finita sotto ai riflettori per aver indossato una minigonna al consiglio dei ministri all''Eliseo. Le ministre del nuovo esecutivo francese guidato Jean-Marc Ayrault, il capo del governo designato dal presidente François Hollande, sono diciassette su 34, esattamente la metà dei colleghi.


Fra le nuove ministre nell''immagine qui sopra (da sinistra verso destra, anche in basso) : Aurélie Fillippetti alla Cultura, Christiane Taubira alla Giustizia, Fleur Pellerin all’Innovazione, Yamina Benguigui per i Francesi all’estero, Cecile Duflot all’Uguaglianza, Marisol Touraine agli Affari Sociali'