Rimini, al bando la pubblicità sessista. Ok anche dalla Fiera

Firmato un protocollo per sensibilizzare sulla parità e non discriminare tra i generi. "La violenza contro le donne va contrastata anche sul piano culturale".

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 3 settembre 2012
'Rimini, 3 set - Anche la Fiera di Rimini aderisce all''iniziativa del Comune romagnolo che ha messo [b]al bando la pubblicita'' sessista[/b]. E'' stato, infatti, firmato oggi dal presidente dell''expo Lorenzo Cagnoni il [i]Protocollo d''intesa per l''attivita'' di sensibilizzazione sulla parita'' e non discriminazione tra i generi nell''ambito della pubblicità[/i]. Si tratta di un formale impegno per una comunicazione attenta e responsabile, a tutela dei generi e priva di elementi di omofobia e trans fobia, lanciata nelle scorse settimane e subito raccolta dalle agenzie del territorio.


Il Protocollo, che prevede anche l''impegno del Comune di Rimini a denunciare eventuali comunicazioni lesive della dignita'' dei generi, e'' stato firmato alla presenza di Nadia Rossi, assessora alle Politiche di Genere del comune di Rimini. "Abbiamo aderito a questo protocollo - ha commentato Cagnoni - per aggiungere un impegno formale alla convinzione che su certi temi sia necessario porre grande attenzione". "[b]La violenza contro le donne[/b] - ha rimarcato l''assessora Rossi - va affrontata nelle sue forme estreme, ma va soprattutto contrastata sul piano culturale e dei valori, opponendosi ad una sorta di accettazione di un fenomeno che parte dalla concezione di relazioni fondate sul dominio, sull''idea del possesso di vite e di corpi altrui". "Valori e obiettivi - ha aggiunto - che la sottoscrizione di quest''oggi dimostra essere propri dell''intera collettivita'' riminese, di cui Rimini Fiera e'' uno dei cardini portanti"
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