'Violenza sessuale a Pizzoli, l''ex militare l''aveva fatto altre volte'

Per questo Francesco Tuccia, accusato anche di tentato omicidio, resta agli arresti domiciliari. La Cassazione: "Ha consapevolmente voluto provocare lesioni gravissime".

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 26 settembre 2012
'Roma, 25 set - Francesco Tuccia, l''ex caporale accusato di violenza sessuale e tentato omicidio ai danni di una studentessa romana davanti ad una discoteca di Pizzoli, deve rimanere ai domiciliari perche'' "l''attualita'' del pericolo di reiterazione degli abusi appare correttamente correlata, con motivazione logica ed adeguata, alle dichiarazioni dell''indagato, il quale ha riferito di avere posto in essere anche altre volte la pratica sessuale in oggetto". Lo ha evidenziato la Terza sezione penale della Cassazione, nel respingere il ricorso presentato dalla difesa dell''ex militare.



I fatti di cui e'' accusato Tuccia si sono verificati nel febbraio scorso davanti ad una discoteca di Pizzoli quando la ragazza fu trovata esanime e sanguinante dagli addetti della sicurezza del locale. Davanti al giudice, l''ex caporale sostenne di avere avuto un rapporto sessuale con il consenso della giovane ma non seppe chiarire in modo convincente le ragioni per le quali la donna avesse riportato delle ferite tanto gravi. Tuccia, lo scorso 7 giugno, e'' stato messo agli arresti domiciliari in attesa del processo.



La Cassazione, oltre a spiegare che Tuccia non puo'' essere rimesso in liberta'' in attesa del processo perche'' c''e'' il "pericolo di inquinamento probatorio", spiega perche'' si regga anche l''accusa di tentato omicidio. "ll Tribunale - scrivono gli ''ermellini'' - ha ritenuto che l''indagato, quanto meno, si sia chiaramente rappresentato ed abbia consapevolmente voluto provocare lesioni gravissime, razionalmente ricollegando tale deduzione non soltanto all''entita'' ed alla significativita'' della condotta lesiva direttamente posta in essere ma anche al determinante abbandono al gelo della donna, seminuda, con imponente emorragia in corso e in stato di incapacita'' di provvedere a se stessa".'