Femen in topless al Louvre, solidarietà alla tunisina violentata dalla polizia

La protesta in topless al Louvre. Poi il cartello appeso alla Venere di Milo: "Stupratemi, sono immorale"

Stop violenza

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Redazione 3 ottobre 2012
'Parigi, 3 ott. (TMNews) - Alcune donne del movimento Femen hanno protestato in topless dentro al Museo del Louvre per portare l''attenzione sul caso della [b]ragazza tunisina violentata dalla polizia e poi accusata di oltraggio al pudore.[/b] Sette membri del gruppo, fondato in Ucraina, si sono spogliate e hanno mostrato ai presenti le scritte [i]No=No[/i] sul petto, poi hanno scavalcato le recinzioni e appeso sulla statua della Venere di Milo un cartellone con la scritta "Stupratemi, sono immorale". Dopo pochi minuti le donne sono state allontanate dallo staff di sicurezza del Museo, senza incidenti.



Inna Shevchenko, la 22enne ucraina rifugiata in Francia per timore di persecuzioni nel suo paese, si è fatta accompagnare da sei donne francesi: "[b]Siamo qui per chiedere giustizia contro gli stupratore[/b]", ha gridato Shevchenko. La donna tunisina, 27 anni, è stata violentata da un gruppo di tre poliziotti ad inizio settembre, dopo essere stata fermata perché si trovava - secondo la testimonianza degli stupratori - in un "atteggiamento immorale" con il suo fidanzato. Uno degli avvocati della donna, Ahlem Belhadj, ha detto che la sua assistita è in una condizione psicologica "molto fragile" ma che ha deciso di battersi.



Ieri mattina circa 200 persone hanno manifestato davanti al tribunale di Tunisi, dove la ragazza era interrogata dal procuratore, per dimostrarle il loro sostegno. I manifestanti hanno mostrato cartelli e striscioni sui quali era scritto "Rivoluzione rubata, donna velata, ragazza violentata" (in francese i tre verbi sono molto simili [i]voler, voiler, violer[/i]) e "Nel mio paese la polizia mi violenta e la giustizia mi accusa". Fra gli slogan scanditi anche inviti agli islamici al governo a farsi da parte: "Scomparite, banda di ignobili!", o ancora "Il popolo vuole una giustizia indipendente!".
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