Belfast, apre la prima clinica abortista. E scoppia la rivolta

'In Irlanda del Nord l''aborto autorizzato entro 9 settimane dal concepimento e solo nel caso che la vita della madre sia in pericolo. Il governo ha chiesto l''apertura di un''inchiesta'

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 19 ottobre 2012
'Belfast, 18 ott - Apre in un frastuono di polemiche [b]la prima clinica abortista in Irlanda del Nord,[/b] unica zona del Regno Unito dove non si applica la legge sull''aborto ([i]Abortion Act[/i]) del 1967, a causa dell''opposizione della Chiesa e di praticamente tutti i partiti presenti nel Parlamento di Stormont, mentre l''interruzione di gravidanza è legale solo in alcuni rari casi. A promuoverla è l''ong Marie Stopes International, potente società inglese famosa per lo spot pro-aborto che prende il nome dalla paleobotanica attivista che creò la prima clinica per il controllo delle nascite in Gran Bretagna. Alla clinica Marie Stopes di Belfast, che offre anche servizi sulla contraccezione e test dell''hiv, sarà possibile abortire per via farmacologica al costo di 450 sterline (circa 557 euro).



Ma l''organizzazione [i]Precious Life[/i] ha organizzato un raduno davanti all''edificio moderno anonimo nel centro della capitale nord-irlandese per chiederne la chiusura nonostante la clinica si sia impegnata ad agire "nel quadro legale dell''Irlanda del nord", un quadro particolarmente restrittivo: aborto entro le prime 9 settimane (in Italia sono 12, ndr) ma solo se la vita della madre è in pericolo o in caso di rischio a lungo termine per la sua sanità fisica o mentale. Inoltre, l''equipe che gestisce la clinica, si è impegnata a lavorare a stretto contatto con la polizia per [b]tutelare la privacy delle sue clienti[/b]. Le forze dell''ordine hanno chiesto alle giornaliste e ai giornalisti di mantenere l''anonimato delle persone che entrano nell''edificio, facendo in modo che i loro visi non siano riconoscibili su foto o video.



[b]In Irlanda del Nord, dove vivono 1,8 milioni di persone[/b], le autorità hanno registrato 262 interruzioni di gravidanza tra il 2006 e il 2012, praticate nelle strutture pubbliche. Ma secondo i dati del ministero britannico della Sanità, circa un migliaio di donne che risiedono in Irlanda del Nord, sono andate ad abortire in Inghilterra o in Galles nel 2011, assieme a 4mila irlandesi. In Gran Bretagna sono 208.553 gli aborti praticati nel 2011.
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