Libertà di stampa: Egitto, sospese due note giornaliste tv

Bossaina Kamel ("Notizie di 24 ore") e Hala Fahmy ("La Coscienza"), entrambe del secondo canale pubblico. Avrebbero "ridicolizzato" il presidente Morsi e i Fratelli Musulmani

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 5 dicembre 2012
Il Cairo, 4 dic - Due note giornaliste del secondo canale della tv di stato egiziana, [b]Bossaina Kamel e Hala Fahmy, sono state sospese[/b] temporaneamente dal servizio e sono state messe sotto inchiesta dalla direzione dell’ente perché accusate di aver [i]ridicolizzato e insultato[/i] il presidente egiziano, Mohamed Morsi, oltre alla confraternita dei Fratelli Musulmani. Una commissione d’inchiesta, richiesta dal ministro dell’ informazione, Salah Abdel Makssoud, membro della confraternita, e composta da docenti universitari della facoltà di comunicazione di massa, ha visionato i due programmi presentati sabato e domenica dalle due giornaliste, [i]Notizie di 24 ore[/i] (Kamel) e [i]La Coscienza [/i](Fahmy).



Per la prima è stato stabilito che la prima giornalista ha modificato i testi precedentemente concordati, e che in una rassegna stampa ha affermato che il [b]giornale governativo Al Gomorhiya “appartiene ai Fratelli Musulmani”[/b], in riferimento alla recente sostituzione del direttore, Gamal Abdel Rahim, con un giornalista più vicino alla confraternita. Il programma [i]La Coscienza[/i], secondo quanto Hala Fahmy ha dichiarato al quotidiano El Yom el Sabe, sarebbe stato bloccato dal presidente della televisione, Ismail El Sheshtawi, a causa di opinioni espresse da tre ospiti. Uno di questi, sheikh Mohamed Abdalla Nasr, della moschea di Al Azhar, aveva sostenuto che la politica del presidente Morsi “é contraria alla [i]sharia[/i]” (la legge coranica) ed ha distinto “i veri musulmani dagli islamisti che operano per conquistare il potere”. Inoltre la giornalista ha fatto riferimento a Morsi non come presidente, ma con l’appellativo di [i]Haj Morsi[/i] ([i]haj[/i] è il fedele musulmano che ha fatto il pellegrinaggio alla Mecca), accusando lui ed altri dirigenti di essere religiosi oltranzisti. Avrebbe inoltre sostenuto che il testo della nuova costituzione elaborato di recente ha realizzato una “Costituzione di schiavi” e ha indicato i Fratelli Musulmani come “assassini di Sadat”.



Bossaina Kamel era salita agli onori della cronaca mesi fa per aver tentato di candidarsi alle elezioni per la presidenza della repubblica contro Morsi, ma non aveva raccolto un numero sufficiente di firme di sostenitori. Undici giornali di opposizione e indipendenti egiziani non sono usciti oggi per [b]protestare contro il decreto Morsi[/b] con il quale accresce i suoi poteri a discapito della magistratura, e per protestare contro gli articoli, giudicati troppo severi, sulle libertà civili e di stampa previsti dalla nuova Costituzione.