La città di plastica, tre voci dalle cronache dei nostri tempi

Da un testo di Silvia Resta e Francesco Zarzana, con Claudia Campagnola e regia di Norma Martelli. Al teatro Ambra alla Garbatella, dal 18 al 23 dicembre.

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 11 dicembre 2012
'La Compagnia della Luna, in collaborazione con l''associazione Rondini e Progettarte presenta


[b]LA CITTA’ DI PLASTICA[/b]

[i]nel giardino dei sogni[/i]

di Silvia Resta e Francesco Zarzana

con Claudia Campagnola, scene Camilla Grappelli e Francesco Pellicano, suono David Barittoni, regia Norma Martelli, poesia di Forough Farrokhzad letta da Antonella Civale



dal 18 al 23 dicembre 2012

[b]Teatro Ambra alla Garbatella[/b]

piazza Giovanni da Triora 15 – Roma, tel.06 81173900 - www.ambragarbatella.com
da martedì a sabato h. 21.00 - domenica h. 17.00



La Compagnia della Luna in collaborazione con l’associazione Rondini e Progettarte presenta, dal 18 al 23 dicembre 2012 al Teatro Ambra alla Garbatella di Roma, [i]La città di Plastica[/i] di Silvia Resta e Francesco Zarzana, interpretato da Claudia Campagnola, con la regia di Norma Martelli.
La Città di Plastica, rappresentato con successo a Roma per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, ha ricevuto il [b]patrocinio di ALDA[/b] - Association of the Local Democracy Agencies (sede presso il  Consiglio d''Europa di Strasburgo), di Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, della Regione Lazio - Assessorato alla Cultura Arte e Sport, della Provincia di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali, ed è stato invitato quest’anno nella rassegna internazionale [b]Migraction 5 al Theatre de l’Opprimé di Parigi[/b]. Lo spettacolo sostiene il WFP - Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite.


Tre voci dalle cronache dei nostri tempi. Neda, Hanifa e Rose, sono tre donne contemporanee che dall’Iran, dall’Afghanistan e dal Kenya, ci raccontano il dolore, realmente vissuto dalle protagoniste, di chi ancora oggi in quanto donna, non solo non può scegliere della propria vita ma anzi viene costretta a subire la completa mancanza di libertà.


[i]
La città di plastica[/i] in questa settimana di spettacolo, propone anche incontri con le studentesse e gli studenti, con il pubblico e mostre fotografiche che, come le voci delle tre protagoniste dello spettacolo, danno ascolto alle cronache dei nostri tempi.



Le voci delle tre giovani donne dello spettacolo arrivano dall’Iran, dall’Afghanistan e dal Kenya. [b]Dall’Iran, la voce di Neda Salehi Agha Soltan[/b], la studentessa uccisa a Teheran, durante le proteste divampate dopo le elezioni presidenziali del 2009 e barbaramente represse dal regime. La sua storia ha emozionato il mondo grazie alla diffusione di un video amatoriale che ne ha documentato la morte. [b]Dall''Afghanistan, la storia di Hanifa.[/b] E lo strazio di migliaia di ragazze che per sfuggire alla schiavitù dei matrimoni combinati, all''orrore di un marito vecchio e brutto, scelgono di darsi fuoco. Si cospargono di benzina e si bruciano. Alcune muoiono, altre finiscono ustionate a vita. È la loro dannata strada per la libertà. [b]Dal Kenya, l''ultima protagonista: si chiama Rose.[/b] Come le rose che lei va a tagliare, nelle serre sul lago Neivasha. Costretta per pochi dollari a respirare polveri tossiche e concimi killer, dieci ore al giorno sotto i teloni a più di quaranta gradi. Una città di plastica sorta per il profitto delle multinazionali, che produce tumori e fiori. Fiori che finiscono in occidente, comprati e scambiati come simbolo d'' amore.



[b]La Compagnia della Luna sta con Emergency.[/b]

Giovedì 20 dicembre alle 19.00, [i]Donne e immigrazione: la trappola del mare[/i]. Incontro con la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini
a cura dell’on. Jean Leonard Touadì, che ha accolto con partecipazione l’appello che Giusi Nicolini ha rivolto all’Europa e con la Compagnia della Luna, compagnia teatrale di Nicola Piovani che produce La città di plastica, ha deciso di convocare questo incontro. Lampedusa, vive un dramma in maniera diretta e ravvicinata, un dramma che dovrebbe coinvolgere tutti. Lo scorso 4 novembre un barcone è naufragato tra la Libia e Lampedusa, in mare sono stati recuperati 11 corpi, senza fare notizia. “Ho lanciato questo appello all’Europa - spiega Nicolini - per riaccendere le coscienze. Lo so che viviamo un momento di grave crisi. Ma la morte in mare di queste persone non può passare inosservata. Da quando sono diventata sindaca, a maggio scorso, mi sono stati consegnati già ben 21 cadaveri. E non conosciamo il numero delle persone rimaste in fondo al mare e che nessuno cercherà mai”.

Con lei intervengono: Giusi Nicolini (sindaca di Lampedusa),Laura Boldrini (portavoce dell''Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati - UNHCR),
Shukri Said (ass.Migrare), Bengesi Battisti (il Sindaco di Corchiano – Associazione dei Comuni Virtuosi), Silvia Resta (giornalista, autrice con Francesco Zarzana di [i]La città di plastica[/i]), Norma Martelli (regista di [i]La città di plastica[/i]).





In programma al Teatro Ambra alla Garbatella anche

Dal 18 al 23 dicembre

[b]Tutto sulla sua testa[/b]

Mostra fotografica a cura del WFP – Programma Alimentare Mondiale e

Giovedì 20 dicembre alle 19.00

[b]Donne e immigrazione: la trappola del mare[/b]
Incontro con la sindaca di Lampedusa, Giusi Nicolini


Dal 18 al 23 dicembre
Foyer del Teatro Ambra alla Garbatella
Tutto sulla sua testa
Mostra fotografica a cura del WFP – Programma Alimentare Mondiale



[i]Tutto sulla sua testa[/i], è una collezione di fotografie che le operatrici e gli operatori umanitari del WFP, il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite che combatte la fame nel mondo, hanno scattato in vari Paesi del Sud del Mondo negli ultimi 30 anni. Le immagini sono tutte caratterizzate da soggetti femminili che trasportano cibo sulla testa e intendono raccontare il ruolo chiave delle donne nel garantire un futuro migliore alle famiglie e alla propria comunità.


www.claudiacampagnola.com - www.facebook.com/Compagnia.dellaluna'