Swatziland: polizia contro la minigonna, "facilita gli stupri"

Il divieto non riguarderà però la "Reed dance" dove centinaia di ragazze ballano senza reggiseno per re Mswati III che ha diritto di scegliere tra loro una nuova sposa.

Stop violenza

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Redazione 27 dicembre 2012
'Mbabane, 25 dic - [b]Minigonne al bando in Swaziland[/b]: contro la violenza sulle donne il rimedio può trovarsi anche in questa legge che c''è - dicono - e dunque va applicata. Peccato che risalga al 1889 quando, in piena epoca coloniale, nel paese africano fu emanata un decreto che vietava di indossare abiti "indecenti" con una pena, per chi trasgrediva - fino a sei mesi di carcere. Oggi, a due secoli di distanza, la polizia dello Swaziland ha annunciato l''intenzione di far rispettare rigorosamente quel divieto con particolare riferimento alle minigonne perché "facilitano lo stupro". Stesso divieto per i jeans a vita bassa. "Lo stupro è più facile perché il piccolo pezzo di stoffa indossato dalle donne è facile da rimuovere", ha detto Wendy Hleta, portavoce della polizia sull''Independent News Online. I trasgressori, ha aggiunto, senza ironia, "saranno arrestati". Curioso: il divieto, però, non riguarderà l''abito tradizionale indossato nella [i]Reed dance[/i], una danza con centinaia di giovanissime donne che ogni anno, a settembre, ballano in topless (dunque senza reggiseno) di fronte al re Mswati III il quale ha il diritto di scegliere tra loro una nuova sposa. Ovviamente. E per favore: che non si tocchino le tradizioni!
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