Parigi, "giustiziate" tre attiviste curde. Siluro sul processo di pace

'Sono Sakine Cansiz, cofondatrice del movimento Pkk, la
militante Leyla Soylemez e Fidan Dogan, presidente del centro d''informazione. Annunciata una manifestazione per sabato'

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 10 gennaio 2013
'Parigi, 10 gen - L''hanno trucidata insieme con due piu'' giovani compagne di partito al primo piano di rue Lafayette, nel centro di Parigi: Sakine Cansiz, 55 anni, capelli del colore dell''henné, non aveva paura delle armi. Le aveva impugnate a lungo al fianco di Abdullah Ocalan, il leader del Partito delle lavoratrici e dei lavoratori curdi (PKK), creato nel 1978 per la lotta armata in Turchia. [b]Oggi, pero'', pensava alla pace con Ankara[/b] e ai negoziati con il governo di Erdogan. Con il triplice assassinio di Parigi, si addensano ora le nubi sulle trattative.



[b]Tre donne uccise in pieno centro a Parigi[/b]: gia'' nelle ultime ore della notte si e'' capito che non si trattava di semplice cronaca nera. Alle 9 del mattino, centinaia di curdi - in Francia la comunita'' e'' di circa 150.000 persone - erano gia'' riuniti davanti al 147 di rue Lafayette, sede del Centro d''informazione del Kurdistan. Erano li'' con le bandiere a gridare i loro slogan contro Ankara ancor prima che arrivasse Manuel Valls, ministro dell''Interno francese: ''''Tre donne sono state colpite, uccise, senza dubbio un''esecuzione - ha detto Valls - e'' qualcosa di assolutamente inaccettabile. Ci impegniamo a fare luce su quest''azione inammissibile''''. Piu'' tardi, nel pomeriggio, il presidente Francois Hollande ha definito gli omicidi ''''orribili'''', dicendosi toccato ''''direttamente'''' perche'' conosceva una delle vittime. La gente, in strada, gridava invece ''''Turchia assassina, Hollande complice'''', sventolando bandiere con l''effigie di Ocalan.



La morte di Sakine Cansiz e delle sue due compagne - avvenuta con [b]un colpo alla nuca sparato da una pistola con silenziatore per ognuna di loro[/b] (Fidan Dogan, 32 anni, presidente del centro d''informazione, e Leyla Soylemez, giovane militante) - giunge proprio mentre la Turchia ha ripreso da poche settimane il dialogo con il PKK. Lo snodo della trattativa - che sarebbe stata in dirittura d''arrivo - era proprio il negoziato diretto con Ocalan mirante da un lato a garantire spazi di autonomia ai curdi e ad alleggerire le condizioni di detenzione del fondatore del partito curdo - in isolamento da oltre 10 anni - dall''altro al disarmo del PKK, in guerra dal 1984 contro Ankara. La Turchia, presa di mira nelle immediate manifestazioni di protesta improvvisate dai curdi di Francia a Strasburgo e Marsiglia, dopo il raduno spontaneo a Parigi, ha immediatamente denunciato un'' ''''atrocita'' commessa sotto forma di esecuzione extra-giudiziaria''''. Il partito islamico al potere, l''AKP, ha pero'' subito evocato un possibile ''''regolamento di conti'''' interno al PKK. Un''ipotesi, peraltro, non esclusa neppure dagli inquirenti francesi, spesso alle prese con vicende legate ad azioni di personaggi vicini al PKK (finanziamenti illeciti, estorsioni).



Quelle dei curdi in Francia - arrivati a fine anni Ottanta - sono definite dalle autorita'' di Parigi organizzazioni piuttosto ''''opache'''' nel loro funzionamento. La stessa [b]Cansiz, principale figura simbolica colpita nell''azione, [/b]e'' stata a lungo ricercata in Europa per un mandato d''arresto internazionale emesso da Ankara. Arrestata in Germania nel marzo 2007 e rilasciata un mese piu'' tardi, si era trasferita in Francia, dove di fatto rappresentava il PKK. In gioventu'', dopo la fondazione del PKK con Ocalan, ha trascorso anni nelle carceri di Diyarbakir, dove imperversava la tortura. Con il nome in codice di ''Sara'' ha trascorso praticamente una vita in clandestinita'', dai campi di addestramento nella valle della Bekaa, in Libano, fino ai contatti di questi ultimi anni con i leader europei. Con le altre due donne uccise, aveva appuntamento ieri pomeriggio. Nessuno ha piu'' parlato con loro, raggiunte in serata dal misterioso killer che le ha giustiziate, al quale hanno aperto la porta dall''interno.



Intanto i curdi di tutta Europa si sono dati [b]appuntamento sabato alle 12 a Place de la Bastille a Parigi [/b]per una manifestazione di denuncia contro l''uccisione delle tre donne curde nella capitale francese. Lo ha reso noto un portavoce dell''Accademia di Arte e Cultura del Kurdistan. "Bisogna che giustizia sia fatta - ha affermato Renee Le Mignot, copresidente del Movimento contro il razzismo e per l''amicizia tra i popoli, che si e'' associato alla manifestazione. "Chiediamo anche la protezione del popolo curdo e dei negoziati in corso".

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