La strega che rivendica la sua identità

“Bella” inaugura "AlBoom! - gli albi col botto", la collana per i più piccoli di Les Mots Libres edizioni

"Bella", l'albo illustrato di Canizales edito da Les Mots Libres edizioni

"Bella", l'albo illustrato di Canizales edito da Les Mots Libres edizioni

Redazione 12 novembre 2017

Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?



Ma naturalmente lei, la Strega. Quella con la "S" maiuscola che, come tutti, ha le sue insicurezze ed è attratta dalla perfezione, ma che, pur tentata, alla fine non ce la fa proprio ad essere come gli altri la vorrebbero. Più bella, smorfiosa, accondiscendente e, soprattutto, pronta a cambiare se stessa per piacere all'Orco. Anzi. Sarà costretta a mangiarli tutti (e ce la immaginiamo a rimestarli in un bel pentolone) quelli che provano, anche solo velatamente, a consigliarle di essere diversa, più a misura del canone estetico dominante.


Alla Strega per antonomasia – quella con la gobba, il naso a patata, il mento a punta e i capelli degni di uno spaventapasseri – la bellezza esteriore non interessa. Non avere difetti e ricorrere alla bacchetta magica per conquistare l'altro sesso non fa per lei. Quando, dopo aver dato ascolto ai cattivi consigli di Scoiattolo, Coniglio, Volpe e Topo e fatto ricorso a un piccolo incantesimo, vede la sua immagine riflessa nello specchio non si riconosce. «Questa non sono io!», urla disgustata da cotanta simmetria e manda al diavolo ogni abracadabra.


E l'Orco? Beh, l'Orco è il compagno ideale, quello che vede la bellezza anche oltre l'apparenza e che quella gobba, quel neo pungente sul naso e quei capelli stopposi non li cambierebbe per niente al mondo. Perché l'amore accetta e ama anche i difetti. E condivide ogni cosa. In certi casi, pure la vendetta.


Bella, scritto e illustrato dall'autore delle Isole Baleari Canizales, è il primo albo inserito nella collana "AlBoom! - gli albi col botto" della casa editrice indipendente Les Mots Libres edizioni. Un sassolino gettato nello stagno in tempi in cui vanno a ruba le fiabe della buona notte per le bambine ribelli quando, forse, basterebbe trasmettere ai nostri eredi (senza distinzione di genere) sicurezza e amor proprio. Per dirla con Canizales: impariamo a essere più Strega e Orco possibile, rispettandoci e nominandoci (sì, è sempre questione di linguaggio) per quel che siamo.

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