Storie di separazioni e diritti calpestati. E di mediazioni

A Modena il 29 marzo (Fondazione S.Carlo) un seminario su Mediazione e diritto collaborativo nella conflittualità familiare. Promosso dal gruppo Donne e Giustizia.

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 28 marzo 2012

A MODENA, IL SEMINARIO “MEDIAZIONE E DIRITTO COLLABORATIVO NELLA
CONFLITTUALITÀ FAMILIARE”.



Storie di separazioni conflittuali e diritti calpestati. Un aiuto,
prima dell’aula del tribunale, arriva dai nuovi metodi della
Mediazione e del Diritto collaborativo. Se ne parlerà nel seminario
promosso
dall’Associazione Gruppo Donne e Giustizia.






Giovedì 29 marzo 2012 a Modena, presso la sala Teatro della Fondazione
S. Carlo, in Via S. Carlo, 5 (dalle 9.30) è in programma il seminario
informativo e di sensibilizzazione: “Mediazione e Diritto
collaborativo nella conflittualità familiare”. Al centro del confronto
con i maggiori esperti ed esperte, le tematiche legate ai metodi,
complementari alla tradizionale via giudiziaria, sempre più diffusi in
Italia e da tempo sperimentati all’estero. Si tratta di percorsi in
grado di rendere protagonisti e responsabili i soggetti interessati e
capaci di vivere la situazione, pur nella drammaticità dell’evento,
con meno ostilità e più equilibrio. Nuovi sistemi che possono aiutare
la coppia che decide di porre fine al matrimonio o alla convivenza ad
uscire da una persistente conflittualità, accompagnandola nella
costruzione di accordi di separazione soddisfacenti per entrambi i
coniugi o partners, nel pieno rispetto delle necessità affettive,
relazionali ed economiche dei figli.



La giornata di studi, aperta a tutta la cittadinanza, è rivolto in
particolare a Istituzioni, magistrati, avvocati e operatori sociali,
quale punto di partenza per l’avvio di piani collaborativi tra i
diversi enti, organismi e persone coinvolte.



“L’urgenza e la rilevanza di queste problematiche che tanto affliggono
le donne e le famiglie –afferma Giovanna Zanolini, presidente
dell’Associazione Gruppo Donne e Giustizia- hanno condotto la nostra
Associazione ad interrogarsi sulla necessità di cambiare la dimensione
sociale e la portata emotiva generata dalle conflittualità familiari,
così come l’inadeguatezza delle risposte dei Tribunali, del resto
riconosciuta dagli stessi ambienti giudiziari, e sulla necessità,
espressa e condivisa da vari soggetti sociali e istituzionali, di
promuovere e diffondere una diversa cultura e un diverso approccio
dell’evento separativo”.



Il seminario è promosso dall’Associazione Gruppo Donne e Giustizia di
Modena, con il sostegno della Fondazione Cassa Risparmio di Modena e
il patrocinio di: Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di
Modena.